In un’epoca in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, anche i metodi di prevenzione e contrasto ai reati si evolvono. A Torino, un furto ai danni di un’auto parcheggiata al centro commerciale Lingotto è stato sventato grazie a un AirTagun dispositivo di geolocalizzazione nascosto in uno degli zaini rubati.
L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha visto due giovani a bordo di un monopattino prendere di mira un’auto con targa francese. I malviventi hanno infranto il deflettore laterale del veicolo per accedere all’abitacolo e arraffare trolleyzainicapi d’abbigliamento e dispositivi elettronici.
La tecnologia come alleata della giustizia
Quello che sembrava un furto come tanti altri è stato reso unico dalla presenza di un AirTag all’interno di uno degli zaini rubati. Questo piccolo dispositivo, grande poco più di una moneta, ha trasmesso in tempo reale la posizione dei ladri, permettendo alla Polizia di Stato di seguirne gli spostamenti.
La segnalazione è arrivata alla Centrale Operativa della Questurache ha allertato gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia. Grazie al segnale del dispositivo, gli agenti hanno potuto tracciare il percorso dei due sospettati dalla zona sud della città fino a corso Novaraall’incrocio con via Bologna.
La fuga e l’arresto
Alla vista della volante, i due giovani hanno tentato di fuggire. Uno di loro è riuscito a dileguarsi in direzione del Cimitero Monumentalementre il complice, un diciottenne italianoha cercato di proseguire la fuga a piedi. La sua corsa è terminata pochi istanti dopo, quando è caduto urtando un veicolo fermo al semaforo.
La successiva perquisizione ha permesso di recuperare gran parte della refurtiva, che è stata restituita ai legittimi proprietari. Gli agenti hanno inoltre sequestrato forbici e una punta da trapanostrumenti ritenuti compatibili con la tecnica utilizzata per infrangere i vetri delle auto in sosta.
Un fenomeno diffuso e le misure di prevenzione
L’episodio conferma come i furti ai danni di auto parcheggiate continuino a rappresentare uno dei reati più diffusi nelle aree commerciali e nei parcheggi frequentati da turisti e visitatori. I malviventi agiscono spesso in pochi secondi, scegliendo veicoli sui quali sono visibili bagagli o oggetti di valore.
In questo contesto, l’uso di dispositivi di geolocalizzazione come gli AirTag si sta rivelando una risorsa preziosa per la prevenzione e il contrasto ai furti. Questi piccoli dispositivi, nascosti all’interno di borse, zaini o trolley, possono trasmettere in tempo reale la posizione degli oggetti rubati, facilitando il lavoro delle forze dell’ordine.
Il diciottenne è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e nei suoi confronti vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.



