24 Maggio 2026 ☀ 30°

Nuovo reparto al 16° piano del CTO di Torino per ridurre le liste d’attesa

Il sedicesimo piano del CTO torna in funzione dopo lavori su <strong>impianti di climatizzazione</strong> e adeguamenti normativi, con 21 posti letto e assegnazione all'unità universitaria di ortopedia e traumatologia

Nuovo reparto al 16° piano del CTO di Torino per ridurre le liste d’attesa

Dopo oltre cinque anni di inutilizzo è stato riaperto il 16° piano dell’ospedale CTO della Città della Salute e della Scienza di Torino, riportando in servizio un reparto di degenza dedicato all’ortopedia e alla traumatologia. La riattivazione, annunciata alla presenza di figure istituzionali e professionali come Federica Brignone, Andrea Tronzano, Livio Tranchida e il professor Alessandro Massé, è il risultato di interventi tecnici e di adeguamento normativo mirati a rendere lo spazio nuovamente fruibile e conforme ai criteri di sicurezza.

Il piano era stato chiuso definitivamente ad aprile 2026 a causa di una grave insufficienza degli impianti di climatizzazione. Tra luglio 2026 e i mesi successivi sono stati eseguiti lavori per il rifacimento degli impianti di ventilazione e ricambio aria, insieme ad adeguamenti su illuminazione, antincendio e impianti per i gas medicali, con l’obiettivo di garantire efficienza, sicurezza e umanizzazione degli spazi di cura.

Lavori eseguiti e modalità di finanziamento

Il costo complessivo dell’intervento si è attestato intorno a 805mila euro. Di questa somma, circa 584mila euro sono stati stanziati tramite i fondi previsti dall’art. 71 della Legge 448/1998, destinati alla ristrutturazione degli impianti di climatizzazione e di ricambio dell’aria. La restante parte, pari a circa 221mila euro, è stata coperta con fondi aziendali per adeguare le installazioni alle normative vigenti e per avviare azioni di umanizzazione degli ambienti, finalizzate a migliorare il comfort dei pazienti e dei familiari.

Dettagli tecnici

Gli interventi hanno interessato in modo puntuale il sistema di ventilazione meccanica e i dispositivi di controllo qualità dell’aria, elementi ritenuti critici alla chiusura del piano nel 2026. Contemporaneamente sono stati messi a norma gli impianti di illuminazione, i sistemi antincendio e le reti per i gas medicali, in linea con la normativa cogente. Queste opere rendono il reparto idoneo ad accogliere attività chirurgiche di elezione e degenza postoperatoria in condizioni di sicurezza.

Organizzazione del reparto e destinazione clinica

Il nuovo reparto dispone di 21 posti letto organizzati in dieci stanze doppie e una singola, ma per una fase iniziale verranno attivati 10 posti letto per modulare gradualmente l’attività. Il piano è stato assegnato all’Ortopedia e Traumatologia 1 universitaria, diretta dal professor Alessandro Massé, e sarà dedicato prevalentemente alla patologia elettiva, con un’attenzione particolare agli interventi protesici e alla chirurgia programmata.

Funzione e benefici

L’apertura mira a ridurre le liste d’attesa per la chirurgia elettiva ortopedica, settore sotto pressione per la crescente domanda traumatologica ed elettiva. Il nuovo assetto strutturale e organizzativo è pensato per coniugare criteri di sicurezza, funzionalità e umanizzazione, migliorando la ricettività verso gli interventi programmati e alleggerendo il carico sui blocchi operatori e sulle degenze esistenti.

Reazioni istituzionali e prospettive per i cantieri

La riapertura è stata accompagnata da dichiarazioni di rappresentanti regionali e della direzione aziendale che hanno definito l’evento come un segnale di svolta nell’attività di ammodernamento della Città della Salute. Figure come il presidente della Regione e gli assessori alla Sanità e al Bilancio hanno ringraziato la Direzione generale per il risultato ottenuto dopo la chiusura di cinque anni fa, interpretandolo come un passo avanti nel piano di rinnovamento complessivo.

Progetti in corso

Secondo il direttore generale Livio Tranchida, la riapertura del 16° piano si inserisce in un più ampio programma di cantieri ospedalieri: da lavori già ultimati come la riattivazione di blocchi operatori, al completamento del cantiere del Pronto soccorso del CTO. Sono inoltre previste future aperture di cantieri significativi, tra cui interventi alla Cardiochirurgia delle Molinette e la fase di rigenerazione del Pronto soccorso delle Molinette, tesi a potenziare ulteriormente la rete ospedaliera cittadina.

Nel complesso, la riattivazione del 16° piano del CTO rappresenta non solo il recupero di uno spazio fisico rimasto inutilizzato, ma anche un aumento concreto della capacità di risposta chirurgica e assistenziale nel territorio: un passo operativo verso la riduzione delle attese per i pazienti e il miglioramento della qualità dell’offerta sanitaria.

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