Il territorio di Balangero, segnato da tre decenni di attività di bonifica dell’ex miniera di amianto, è stato nuovamente al centro dell’attenzione il lunedì 19 ottobre 2026. Insieme ai rappresentanti di Corio, della Città Metropolitana di Torino e dell’Unione Montana, il sindaco Franco Romeo ha effettuato un sopralluogo per valutare i progressi di due progetti fondamentali: la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1 MW e la costruzione del volume di confinamento destinato allo smaltimento dei rifiuti di bonifica.
Ispezione con i rappresentanti istituzionali
Alla visita hanno partecipato, oltre al sindaco Romeo, anche il sindaco di Corio Sergio Motta, il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo, l’Ufficio Stampa dell’Ente, il presidente dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Guido Bonino e l’intero Consiglio di Amministrazione di RSA. Il gruppo ha percorso l’area dell’ex Amiantifera, osservando le opere in corso e confrontandosi direttamente con gli esperti responsabili dei lavori. La presenza di figure così diversificate ha sottolineato l’importanza strategica dell’intervento per la rigenerazione economica e ambientale dell’intera zona.
Costruzione del parco fotovoltaico da 1 MW
L’elemento più visibile è il campo fotovoltaico promosso dall’Unione Montana, che si avvicina al completamento e raggiungerà una potenza di 1 megawatt. L’impianto, realizzato su parte dei 310 ettari dell’ex sito, rappresenta il primo passo concreto verso una riconversione produttiva basata su energia rinnovabile. Guido Bonino ha confermato che l’Unione Montana intende finanziare un secondo impianto di pari capacità, con l’obiettivo di raddoppiare la produzione e rendere l’area un punto di riferimento per l’autosufficienza energetica locale.
Progetto di seconda centrale da 1 MW
Il piano prevede la stessa tipologia di pannelli e l’utilizzo di terreni precedentemente destinati all’attività estrattiva. Una volta completata, la capacità cumulativa di 2 MW potrà alimentare non solo le utenze comunali, ma anche le strutture della RSA e le imprese artigiane del territorio, contribuendo a una maggiore autonomia e a una riduzione della dipendenza da fonti fossili.
Realizzazione del volume di confinamento e muro di contenimento
Parallelamente al parco solare, è in corso la costruzione del volume di confinamento, destinato esclusivamente al conferimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica. Il muro di contenimento, ora completato, è stato eretto riciclando il materiale residuo della ultima volata della cava, accumulato sui gradoni dal 1990. Questo approccio sostenibile riduce la necessità di materiale nuovo e valorizza il patrimonio estrattivo rimasto sul sito.
Fase finale: impermeabilizzazione con argilla
Attualmente i lavori si concentrano sul fondo impermeabile, dove la stesa e la compattazione dell’argilla garantiscono l’isolamento totale dei rifiuti. L’obiettivo è creare una barriera duratura che impedisca qualsiasi contaminazione delle falde acquifere circostanti, rispettando gli standard ambientali più severi a livello nazionale.
Rilevanza per la comunità di Balangero
Per il Comune, la visita è stata un’opportunità per monitorare da vicino le fasi operative e per confrontarsi con i vari enti coinvolti. Il vicesindaco Jacopo Suppo ha espresso, con soddisfazione, che “le risorse investite devono andare oltre la semplice mitigazione del rischio; devono restituire l’area alla piena fruibilità”. Ha aggiunto che entro pochi anni la zona potrebbe trasformarsi in uno spazio naturalistico, industriale e artigianale, offrendo nuove opportunità economiche e di svago alla popolazione locale. La combinazione di energia pulita e di solida infrastruttura di confinamento segna un passo decisivo verso la redenzione di un territorio che per decenni è stato segnato dagli effetti dell’amianto.



