Il GIP del Tribunale di Torino ha emesso un’ordinanza datata 29 luglio 2026 che dipinge un quadro drammatico degli eventi accaduti il 25 luglio nei pressi dei cantieri per l’Alta Velocità in Val di Susa. Non si è trattato di una semplice manifestazione di dissenso, ma di un attacco concertato e di estrema gravità.
Due cittadini tedeschi sono stati arrestati e il GIP ha sottolineato che sarebbero giunti in Italia appositamente per prendere parte agli scontri violenti. Le carte del Tribunale descrivono uno scenario da guerriglia urbana con numeri impressionanti: 124 operatori delle forze dell’ordine feriti, di cui 58 appartenenti alla Polizia di Stato 48 all’Arma dei Carabinieri e 18 alla Guardia di Finanza.
Un attacco premeditato contro le forze dell’ordine
Le forze dell’ordine hanno subito aggressioni gravissime da parte di centinaia di facinorosi travisati, equipaggiati con maschere antigas, fionde, bombe carta, molotov, pietre, estintori e piedi di porco. Luca Pantanella Segretario Generale Provinciale FSP Polizia Torino ha dichiarato: “Siamo di fronte a fatti di reato gravissimi, riconosciuti dallo stesso Tribunale non come semplici danneggiamenti, ma come un vero e proprio reato di devastazione.”
I danni causati sono stati ingenti, con un costo stimato in oltre un milione di euro e la distruzione di diversi mezzi di servizio. Le forze dell’ordine hanno operato con straordinaria professionalità per arginare una violenza inaudita, subendo lesioni, ustioni e contusioni pur di difendere l’ordine pubblico e i siti di interesse strategico nazionale.
La risposta delle istituzioni e il dibattito politico
Di fronte a un simile bollettino di guerra, il Sindacato FSP Polizia di Stato ha annunciato un’azione forte: “Valuteremo, tramite i nostri legali, la costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico dei responsabili di queste violenze.”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al ministro dell’Interno Piantedosi e al capo della polizia Pisani ha visitato il cantiere devastato. “È stata una violenza organizzata, gli inquirenti facciano il massimo”, ha dichiarato Meloni. La questione ha infiammato il dibattito politico, con la segretaria dem Elly Schlein che accusa la premier di strumentalizzare i fatti violenti.
Le identificazioni e le espulsioni
La procura di Torino ha chiesto al GIP la custodia cautelare in carcere per i due ventenni tedeschi arrestati dalla Digos. Altri due tedeschi sono stati espulsi dal territorio italiano con un divieto di reingresso per tre anni. Sono state identificate oltre mille persone nei giorni successivi agli scontri.
Quanto successo in Val di Susa ha acceso un acceso dibattito politico, con accuse reciproche tra centrodestra e centrosinistra. Il tema è stato al centro di uno scambio d’accuse all’apertura dei lavori della Camera, con interventi pungenti da entrambe le parti.



