14 Ottobre 2026 🌤 12°

Moncalieri introduce fototrappole per sanzionare gli abbandoni

Il primo cittadino lancia un duro contrattacco contro le discariche abusive, puntando su telecamere e educazione.

Moncalieri introduce fototrappole per sanzionare gli abbandoni

Negli ultimi mesi Moncalieri è stata più volte teatro di cumuli di rifiuti abbandonati in spazi pubblici. Scarti domestici, elettrodomestici fuori uso e grandi oggetti ingombranti accatastati lungo le strade creano non solo un disprezzo estetico, ma anche un peso per il bilancio comunale, che deve destinare risorse per la pulizia invece che per progetti di riqualificazione. Le discariche abusive rappresentano,

Per affrontare l’emergenza, il consorzio Covar14 è stato chiamato a effettuare un intervento straordinario con camion e gru capaci di rimuovere tonnellate di rifiuti. L’operazione, avviata a seguito di segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, ha richiesto diverse giornate di lavoro intenso e ha comportato costi non indifferenti per gli oneri comunali. Il sindaco Lorenzo Mauro ha sottolineato che tali spese avrebbero potuto essere investite in nuove pavimentazioni, aree verdi o servizi sociali, se non fosse stato necessario intervenire d’urgenza per ripulire il territorio.

Intervento straordinario del consorzio Covar14 e le motivazioni della stretta

Il consorzio Covar14 ha operato principalmente in quattro zone identificate come più colpite: via San Giovanni Bosco, strada torino, corso Rossini e la frazione Bauducchi. In questi punti, i cittadini hanno segnalato accumuli di mobili, vecchi pneumatici e rifiuti ingombranti lasciati a mezzanino, creando veri e propri ostacoli alla viabilità e aumentando i rischi igienico-sanitari. La rimozione ha richiesto l’impiego di macchinari pesanti, la gestione di rifiuti pericolosi e lo smaltimento in strutture autorizzate, con un impatto economico che il Comune ha dovuto coprire interamente.

Aree più critiche individuate dal Comune

Le segnalazioni degli abitanti hanno permesso di stilare una mappa delle zone a rischio. Via San Giovanni Bosco, ad esempio, è divenuta un punto di raccolta spontanea per gli elettrodomestici fuori uso, mentre lungo la strada Torino sono stati trovati scarti edili abbandonati da cantieri privati. Il corso Rossini, centrale per le attività commerciali, ha subito un accumulo di sacchi di plastica e cartone, mentre nella frazione Bauducchi, più periferica, sono stati riscontrati rifiuti organici abbandonati che attiravano topi e insetti. Queste aree, secondo i tecnici, richiedono una vigilanza costante per impedire il ritorno di nuovi cumuli.

Nuove misure di sorveglianza e strategia educativa

Il sindaco ha deciso di attuare un piano di contrasto basato su tre pilastri: installazione di fototrappole, ampliamento della rete di camere di videosorveglianza e potenziamento delle attività di Polizia Locale. Le fototrappole, dispositivi automatici che scattano foto ai veicoli in transito, saranno posizionate nei punti strategici individuati nei mesi precedenti, con l’obiettivo di identificare chi scarica illegalmente rifiuti. Parallelamente, nuove telecamere mirate saranno collegate al centro operativo comunale, consentendo un monitoraggio in tempo reale e una rapida azione di sanzione.

Il ruolo della scuola e della famiglia nella lotta all’inciviltà

Oltre al controllo tecnologico, il Comune ha ribadito l’importanza dell’educazione civica come arma preventiva. Saranno organizzati laboratori nelle scuole primarie e incontri informativi per le famiglie, con l’intento di trasmettere il valore del bene comune e le conseguenze dell’inciviltà sul patrimonio pubblico. Il sindaco ha dichiarato che “punire chi non rispetta le regole è necessario“, ma ha anche aggiunto che la vera soluzione passa per una cultura del rispetto radicata fin dalla giovane età.

Il dibattito nella cittadinanza è subito acceso: molti residenti hanno accolto con favore le nuove misure di sorveglianza, chiedendo controlli più frequenti e una risposta pronta alle segnalazioni. Altri, invece, hanno evidenziato carenze nel servizio di raccolta porta a porta e nella gestione dei ecocentri affermando che una migliore organizzazione del servizio ordinario potrebbe ridurre la tentazione di abbandonare i rifiuti. La sfida per l’amministrazione sarà

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