Nel pomeriggio di venerdì 19 giugno 2026, una giovane rilevatrice dell’Istat è stata vittima di molestie durante un’intervista nel Chivassese. La ventenne, impegnata nell’Indagine sulle discriminazioni 2026 è riuscita a fuggire dall’abitazione dell’uomo che l’ha aggredita. L’episodio ha scosso la comunità locale e sollevato importanti questioni sulla sicurezza dei lavoratori sul campo.
L’episodio e la reazione della famiglia
La giovane, che stava svolgendo un’intervista per conto dell’Istat si era recata a casa di un uomo selezionato come parte del campione statistico. L’uomo, un bidello della zona, è conosciuto dalla ragazza. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo ha iniziato a importunarla fisicamente non appena entrata in casa, con palpeggiamenti insistenti e richieste a sfondo sessuale. La situazione è degenerata quando l’uomo si è denudato, mostrando le parti intime. La giovane è riuscita a divincolarsi e a fuggire dall’abitazione.
Tornata a casa, la ragazza ha raccontato l’accaduto ai familiari. Il padre, sconvolto dalla notizia, si è recato sotto l’abitazione dell’uomo per chiedere spiegazioni. La tensione è salita rapidamente, attirando l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 112. I carabinieri della compagnia di Chivasso sono intervenuti per calmare la situazione e hanno avviato le indagini.
Le indagini e la protezione della vittima
La giovane ha sporto denuncia accompagnata dai familiari. La Procura di Ivrea è ora chiamata a fare piena luce su quanto accaduto. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Chivasso, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando i dettagli dell’accaduto. Al momento, non risultano provvedimenti restrittivi nei confronti dell’uomo.
La vicenda solleva importanti questioni sulla sicurezza dei lavoratori che operano sul campo, spesso entrando in contatto con persone e ambienti privati. L’Istat ha avviato indagini interne per verificare le procedure di sicurezza e garantire la tutela dei propri dipendenti. La protezione dell’identità della giovane è una priorità, per evitare che al trauma denunciato si aggiunga l’esposizione pubblica.
La riflessione sulla sicurezza dei rilevatori
Il lavoro dei rilevatori e delle rilevatrici è fondamentale per raccogliere dati e opinioni necessarie a comprendere la società. Tuttavia, episodi come questo evidenziano la necessità di rafforzare le misure di sicurezza per chi opera sul territorio. La vicenda di Chivasso è un esempio di come anche un incontro apparentemente sicuro possa trasformarsi in un incubo.
La comunità del Chivassese si trova ora di fronte a una vicenda che unisce cronaca nera, dolore familiare e responsabilità giudiziaria. Le indagini dovranno stabilire l’esatta sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità. Nel frattempo, la giovane vittima ha bisogno di supporto e protezione per affrontare questo difficile momento.



