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Kappa FuturFestival e mini rave: la doppia faccia della notte torinese

Mentre il Kappa FuturFestival attira migliaia di appassionati, i residenti di Torino denunciano i disturbi causati dai mini rave notturni. Un contrasto che divide la città.

Kappa FuturFestival e mini rave: la doppia faccia della notte torinese

Torino si prepara a vivere un weekend di musica e contrasti. Da un lato, il Kappa FuturFestival attira migliaia di appassionati di musica elettronica, dall’altro, i residenti delle zone verdi della città denunciano i disturbi causati dai mini rave notturni. Una doppia realtà che mette in luce le sfide della vita notturna torinese.

Il Kappa FuturFestival: un successo internazionale

Il Kappa FuturFestival giunto alla sua tredicesima edizione, è uno degli eventi più attesi dell’anno. Con più di 100.000 persone attese da 151 paesi il festival ospita 130 artisti su sei palchi. Tra i nomi più celebri, Charlotte De WitteEnrico Sangiuliano e Peggy Gou. Il festival si svolge al Parco Dora e offre un’esperienza unica per gli amanti della musica elettronica.

Per facilitare l’accesso, il Gtt ha potenziato le linee 3, 52 e 72 oltre a prolungare le corse della metro fino all’1 di notte. Il festival si svolge dalle 12 alle 24 con afterparty nei club della città, tra cui CentralinoBunker e Audiodrome.

I mini rave: un incubo per i residenti

Mentre il Kappa FuturFestival è un evento autorizzato e ben organizzato, i mini rave notturni rappresentano un problema crescente per i residenti. Questi raduni abusivi, spesso accompagnati da musica ad alto volume e schiamazzi, disturbano il sonno di decine di persone. Le segnalazioni arrivano da diverse zone della città, tra cui SassiParco del Meisino e Colletta.

Antonio Cuzzilla vicepresidente della Circoscrizione 5 denuncia: “Ancora una volta un concerto, un karaoke o una vera e propria discoteca a cielo aperto ha tenuto svegli decine di residenti fino alle 5 del mattino”. Anche Silvia residente della Circoscrizione 7 racconta: “Iniziano verso le 22 e finiscono alle 6 del mattino. Abito qui da due anni, ma solo quest’anno trovo tali eventi martellanti e costanti”.

Le segnalazioni e le richieste di intervento

Le segnalazioni alle forze dell’ordine, alle circoscrizioni e al Comune non mancano. Silvia ha fatto la sua prima segnalazione alla Polizia verso la fine di maggio. “Qualche volta, se segnalato per tempo, le forze dell’ordine sono riuscite ad agire preventivamente e impedire gli eventi, ma ogni fine settimana continuiamo a sentire frastuoni infernali”, afferma.

Cuzzilla sottolinea la necessità di un presidio nelle aree sensibili durante i fine settimana: “Non stiamo chiedendo l’impossibile. Basterebbe un presidio nei fine settimana, soprattutto il venerdì, il sabato e la domenica, per impedire l’installazione di impianti audio abusivi e far rispettare le regole”.

Le ordinanze e i monitoraggi

Il problema è stato portato alla ribalta già nel mese di aprile, con 283 segnalazioni in 11 mesi nelle vicinanze del Parco Dora. In risposta, è stata emessa un’ordinanza che prevede ciclici monitoraggi sul territorio e presidi da parte di polizia e Carabinieri per spegnere la musica dei mini rave prima che la festa abbia inizio.

L’assessore alla Sicurezza di TorinoMarco Porcedda ha partecipato al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare la questione. Tuttavia, i residenti continuano a chiedere interventi più decisi per garantire il loro diritto al riposo.

In un weekend di musica e contrasti, Torino si trova a bilanciare tra l’entusiasmo del Kappa FuturFestival e le proteste per i mini rave notturni. Una sfida che richiede soluzioni concrete per garantire la convivenza tra divertimento e rispetto per i residenti.

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