2 novembre 2026 ☀ 2°

Itinerario commemorativo a Condove per i caduti del 4 novembre

Il 1° novembre l’amministrazione di Condove ha guidato un corteo tra i borghi montani per rendere omaggio ai caduti, con la partecipazione di Alpini, Carabinieri e rappresentanti istituzionali.

Itinerario commemorativo a Condove per i caduti del 4 novembre

Il 4 novembre è la data in cui l’Italia intera ricorda i caduti di tutte le guerre. A Condove, la tradizione si concretizza con un itinerario commemorativo che parte dal cuore della città e si snoda tra i piccoli centri di montagna, mantenendo viva la memoria collettiva di chi ha sacrificato la vita per la patria.

Nel 2026, il corteo ha avuto luogo il 1° novembre, giorno in cui il sindaco Suppo, gli assessori Riva e Beltrame, insieme al presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Leccese, hanno dato il via ai festeggiamenti. Il percorso è partito dal Municipio, dove sono state accostate le lapidi commemorative, per poi proseguire verso il Monumento di Frassinere, tappa simbolica del ricordo dei soldati.

Da Condove al Monumento di Frassinere: le tappe del percorso

Il primo passo ha visto i partecipanti radunarsi nella piazza del centro, intorno al Municipio, per una breve lettura di saluti istituzionali. Da lì, il corteo ha marciato lungo le vie principali, attraversando il cimitero e il Campo Santo, dove si sono fermati di fronte alle sepolture dei militari. Il passaggio al Monumento di Frassinere è stato segnato da un momento di silenzio di rispetto, durante il quale è stata resa l’ultima omaggio ai nomi incisi su quella pietra.

Il significato del Monumento di Frassinere

Costruito dopo la Prima Guerra Mondiale, il Monumento di Frassinere rappresenta il fulcro della memoria locale. Le sue colonne di pietra recano i nomi dei figli di Condove caduti in tutti i conflitti, diventando così un punto di riferimento per chiunque desideri riflettere sul costo della libertà. La cerimonia di quel giorno ha rinnovato il patto di rispetto tra le nuove generazioni e i valori di sacrificio custoditi da quel luogo.

Presenze istituzionali e partecipazione degli Alpini e dei Carabinieri

Accanto alle autorità civili, il corteo ha accolto la presenza onoraria degli Alpini, che hanno sfilato con il tradizionale picchetto di penne nere, guidati dal capogruppo Pautasso. L’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal responsabile Dibonito, ha garantito la sicurezza del percorso e ha partecipato alla cerimonia di rito. L’intervento congiunto di queste forze dimostra la continuità tra passato e presente nella difesa dei valori comuni.

Il ruolo dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con la sezione Condove-Borgone, ha coordinato la maggior parte delle attività logistiche, fornendo supporto alle famiglie dei caduti e organizzando il posizionamento delle stampe commemorative. Il presidente Leccese ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la storia dei conflitti, affinché le future generazioni comprendano il significato del sacrificio.

Le comunità di Mocchie e Layetto: un ricordo storico

Il cammino si è concluso nelle frazioni di Mocchie e Layetto, che fino al 1936 erano comuni autonomi prima dell’aggregazione territoriale con Condove. Qui, le lapidi delle famiglie locali raccontano storie di coraggio e perdita, integrandosi nel più ampio mosaico della memoria nazionale. Il sito web del Comune di Condove conserva una sezione dedicata alla storia di queste aggregazioni, permettendo a chiunque di approfondire il legame tra territorio e memoria.

Il ritorno al centro è avvenuto con un breve discorso di chiusura, in cui il sindaco Suppo ha invitato i cittadini a partecipare alle prossime iniziative commemorative, ricordando che il vero onore per i caduti è vivere una vita rispettosa dei valori per cui hanno combattuto.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 14 · NO₂ 29 µg/m³