La città di Torino ha vissuto un episodio di cronaca che ha visto protagonista un uomo di 37 anni, arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato. L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha visto il malvivente tentare invano di sfuggire alla giustizia cambiando il proprio aspetto.
Il tutto è iniziato nel pomeriggio in piazza Maria Ausiliatrice dove una passante ha notato un individuo con vistosi tatuaggi sulle braccia mentre si aggirava intorno a un’auto parcheggiata. La donna, prontamente, ha allertato le forze dell’ordine fornendo una descrizione dettagliata del sospettato.
L’intervento della Polizia e il tentativo di fuga
Gli agenti della Polizia di Stato non hanno perso tempo e, grazie alla descrizione fornita, sono riusciti a individuare l’uomo mentre si allontanava verso corso Regina Margherita. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato nella borsa del sospettato un computer portatile e altri dispositivi elettronici appena rubati da un Suv parcheggiato in piazza con il vetro infranto.
Il tentativo di fuga del malvivente è stato particolarmente interessante. L’uomo, infatti, aveva cercato di cambiare il proprio aspetto togliendosi la maglietta arancione e il cappellino che indossava durante il furto, sostituendoli con una maglietta grigia. Gli indumenti utilizzati durante il furto erano stati nascosti in una cassetta di derivazione elettrica lungo la strada e sono stati successivamente recuperati e sequestrati.
I tatuaggi come prova decisiva
Nonostante il cambio d’abito, ciò che ha tradito l’uomo sono stati proprio i vistosi tatuaggi sulle braccia notati dalla passante e rimasti ben visibili nonostante il tentativo di mimetizzarsi. Questo dettaglio ha permesso alla Polizia di identificare con certezza il colpevole.
La refurtiva restituita e l’arresto
La refurtiva, inclusi il computer portatile e gli altri dispositivi elettronici, è stata prontamente restituita al proprietario del Suv. L’uomo, già sottoposto a un divieto di dimora a Torino è stato arrestato. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
Questo episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine nel contrastare i reati. La prontezza della passante e l’efficienza della Polizia di Stato hanno permesso di risolvere rapidamente il caso, assicurando alla giustizia il responsabile del furto.



