Dal 12 al 14 giugno Canale, nel Cuneese, diventa palco di un appuntamento che mette al centro inclusione e solidarietà invece del risultato sportivo. La partita più bella del mondo è nata per trasformare il calcio in un’occasione di condivisione e per raccogliere fondi a favore di Casa UGI, la struttura che accoglie famiglie che affrontano terapie oncologiche pediatriche.
La manifestazione è promossa dall’associazione La partita più bella del mondo Aps insieme a UGI, Canale Academy ed Ente Fiera del Pesco, con il supporto delle Pro Loco di Canale e Valpone e il patrocinio degli enti locali. L’evento si propone come un momento di festa in cui il pallone diventa linguaggio universale e strumento di vicinanza per i più piccoli.
Programma e protagonisti sul campo
Il cuore sportivo dell’evento è il torneo in programma domenica 14 giugno alle 15.30 al Campo Sportivo Malabaila. Per la prima volta scenderanno in campo dieci squadre miste provenienti dai centri di oncoematologia pediatrica italiani e dall’estero: sono attese rappresentative da Pisa, Trento, Genova, Padova, Roma, Napoli e dall’Olanda e Romania, insieme alla squadra dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. In questo contesto l’importanza non è la classifica, ma il far tornare i bambini protagonisti e creare ricordi di normalità.
Squadre e spirito della manifestazione
Non ci saranno vincitori ufficiali: lo spirito dell’iniziativa privilegia l’incontro e l’aggregazione. Ogni partita è pensata come un momento di festa, con attività collaterali organizzate per le famiglie e volontari impegnati a rendere la giornata accogliente. Il format prevede partite brevi e spazi pensati per i più piccoli, con attenzione a sicurezza e inclusività, perché l’obiettivo è l’emozione condivisa, non il risultato agonistico.
La cucina come motore di raccolta fondi
Accanto al campo, la kermesse abbraccia la gastronomia d’autore: una cena benefica coinvolgerà chef stellati per sostenere concretamente Casa UGI. Tra i nomi che hanno risposto alla chiamata figurano Ugo Alciati, Marcello Mammoliti, Christian Griffa e Michelangelo Mammoliti. Questi chef metteranno a disposizione la loro creatività per un menu che unisce territorio e solidarietà, trasformando la cena in un momento di raccolta fondi e di sensibilizzazione.
Cena stellata e meccanismi di supporto
La serata gastronomica è pensata come una leva per raccogliere risorse e attirare attenzione mediatica sull’attività di Casa UGI. Oltre al contributo economico, la cena favorisce il networking tra sostenitori, istituzioni e volontari, creando nuove opportunità per progetti futuri a favore delle famiglie. La buona cucina diventa così veicolo di solidarietà e occasione per raccontare storie di coraggio e resilienza.
Riconoscimenti, ospiti e valore simbolico
Durante il weekend verrà inoltre consegnato il premio Alter Ego Piemonte, realizzato dall’artista Alessandro Piano e istituito in accordo con la Regione Piemonte, per celebrare chi porta il valore del territorio oltre i confini regionali. Tra i premiati figurano nomi noti come Luciana Littizzetto e il campione motociclistico Francesco “Pecco” Bagnaia, simboli di eccellenza e impegno sociale.
L’assegnazione del premio e la presenza di ospiti riconosciuti contribuiscono a dare visibilità all’iniziativa e a ricordare che la cultura del territorio può unirsi alla solidarietà per generare impatto. La manifestazione è un esempio pratico di come sport, arte e cucina possano convergere per una causa comune.
Come partecipare e sostenere
Il pubblico è invitato a prendere parte alle giornate con modalità diverse: assistere alle partite, partecipare alla cena benefica o contribuire attraverso le iniziative di raccolta fondi collegate all’evento. Volontari e associazioni locali garantiscono l’accoglienza e l’organizzazione, mentre partner istituzionali e media aiutano a diffondere il messaggio. In ogni forma di partecipazione, l’elemento centrale resta l’aiuto concreto a Casa UGI e la creazione di un clima di speranza per le famiglie coinvolte.