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Elezioni ad Alpignano: affluenza, risultati parziali e scenari per il ballottaggio

A Alpignano lo spoglio avviato lunedì 25 maggio registra un calo dell'affluenza rispetto alle prime ore e un vantaggio consistente per Steven Palmieri nelle sezioni finora scrutinate

Elezioni ad Alpignano: affluenza, risultati parziali e scenari per il ballottaggio

Le operazioni di voto per le amministrative ad Alpignano si sono svolte domenica 24 maggio e lunedì 25 maggio; lo spoglio è iniziato al termine della chiusura dei seggi. La partecipazione ha registrato una prima misurazione alle 23 di domenica con un turnout pari al 36,68%, mentre alla chiusura dei seggi di lunedì alle 15 la percentuale è salita al 47,04% su un totale di 13.989 aventi diritto. Questi numeri forniscono il contesto per comprendere l’andamento delle prime sezioni escrutinate e le possibili soglie necessarie per l’elezione diretta del sindaco.

Nelle prime fasi dello spoglio il dato più rilevante è stato il posizionamento dei candidati: il sindaco uscente, Steven Giuseppe Palmieri, si è mostrato in vantaggio nelle sezioni già contabilizzate, ma il risultato finale dipenderà dall’esito delle 16 sezioni complessive. È importante sottolineare che, essendo Alpignano un comune con oltre 15.000 abitanti, la legge prevede l’elezione del primo cittadino con il sistema maggioritario a doppio turno, quindi se nessun candidato raggiunge il 50% più uno dei voti validi si procederà al ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Affluenza e primi riscontri dello spoglio

Le cifre sulla partecipazione misurate nelle due giornate di votazione forniscono un quadro utile per interpretare i risultati parziali. Con il 47,04% degli aventi diritto che si è recato alle urne entro le 15 di lunedì 25 maggio, gli operatori elettorali hanno iniziato lo scrutinio che ha mostrato immediatamente una tendenza. Tra le 16 sezioni del comune, le prime blocchi di seggi hanno evidenziato una conferma del consenso verso il sindaco uscente, suggerendo un vantaggio che, se mantenuto, potrebbe tradursi in un secondo mandato diretto senza ricorrere al ballottaggio.

Dati parziali per sezioni

Alle 17:30, dopo la prima sezione scrutinata su 16, Palmieri appariva in testa con il 59,07% contro il 33,79% dell’ex sindaco Andrea Oliva. Successivamente, aggiornamenti ufficiali delle 20, quando erano già state scrutinate 9 sezioni su 16, hanno confermato il vantaggio: Palmieri al 58,1%, Oliva al 31,73%, Roberto Canola con il 9,16% e Marco Nuzzo all’1,01%. Questi dati sono parziali ma indicano una tendenza chiara nelle aree già votate.

I candidati e le formazioni che li sostengono

La sfida a quattro comprende profili diversi per esperienza e piattaforme politiche. Il sindaco uscente Steven Palmieri si è presentato per il bis con il sostegno di una coalizione di centrosinistra che include Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Partito socialista italiano, Volt e +Europa, oltre a quattro liste civiche locali. Questa coalizione ha puntato sulla continuità amministrativa e su proposte locali che hanno cercato di intercettare una fascia ampia dell’elettorato.

Alternativa e area ecologista

Roberto Canola, candidato sostenuto dalla lista civica Costruire comunità e accompagnato dall’appoggio di formazioni verdi e della sinistra locale, ha rappresentato un’opzione orientata su temi di sostenibilità ambientale e partecipazione civica. L’ex sindaco Andrea Oliva, invece, guida la proposta di centrodestra con la lista Obiettivo Alpignano e il supporto di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Marco Nuzzo ha portato in campo la tradizione democristiana con la lista collegata alla Democrazia Cristiana.

Scenari possibili e passaggi successivi

Alla luce dei risultati parziali, lo scenario più probabile è che Palmieri confermi il primato nelle sezioni rimanenti, ma la soglia del 50% più uno rimane l’asticella determinante. Se nessuno dei candidati dovesse raggiungerla, i due più votati si affronteranno al ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno. Durante le ore successive allo spoglio si valuteranno anche eventuali ricostruzioni del voto per aree territoriali e il contributo delle liste civiche, elementi che possono rivelarsi decisivi per la formazione della maggioranza in consiglio comunale.

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