Il 12 agosto 2026, il cielo europeo ha offerto uno spettacolo celeste raro: un’eclissi totale di sole. Un evento che non si vedeva da 27 anni, capace di attirare migliaia di persone e appassionati di astronomia. Tuttavia, a Torino, la gioia è stata offuscata da una nuvola beffarda che ha coperto il sole proprio nel momento culminante.
L’eclissi ha iniziato a manifestarsi in diverse parti del mondo, partendo da una zona della Russia vicina all’Artico. La fascia della totalità ossia il percorso in cui la Luna ha coperto completamente il disco solare, ha attraversato Groenlandia, Islanda, Spagna e una parte della Russia. In questi luoghi, gli osservatori hanno potuto ammirare il sole nero un fenomeno che dura solo pochi minuti ma che lascia un’impressione indelebile.
Torino: la delusione del Monte dei Cappuccini
Nel capoluogo piemontese, la delusione è stata palpabile. Migliaia di persone si erano radunate sul Monte dei Cappuccini uno dei punti panoramici più famosi della città, per assistere all’eclissi. La salita era stata una vera e propria festa, con persone che arrivavano a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, nonostante i 33 gradi percepiti anche a sera inoltrata.
Il piazzale del Monte dei Cappuccini era gremito di famiglie, turisti e appassionati, tutti con il naso all’insù in attesa dello spettacolo. Molti avevano portato con sé occhiali omologati per osservare l’eclissi in sicurezza, mentre altri avevano escogitato soluzioni di fortuna, come scatole di cereali bucate o maschere da saldatore. Alcuni avevano persino recuperato vecchie lastre fotografiche o dvd per proteggere gli occhi.
Proprio quando l’eclissi stava per raggiungere il suo apice, una nuvola ha coperto il sole, rovinando lo spettacolo. Alle 20.10, l’eclissi era già terminata per chi guardava dal Monte dei Cappuccini, e un applauso timido è risuonato tra la folla delusa. Nonostante tutto, l’atmosfera era rimasta festosa, con una banda che suonava per intrattenere gli spettatori.
L’eclissi in Europa: uno spettacolo unico
Nel resto d’Europa, l’eclissi è stata un vero e proprio successo. La fascia della totalità ha offerto uno spettacolo unico, con la Luna che ha coperto completamente il disco solare, lasciando intravedere solo la corona solare fondamentale per lo studio delle aurore polari e delle tempeste geomagnetiche. In Islanda, la totalità è durata ben 2 minuti e 10 secondi, un record per questo tipo di fenomeno.
In Spagna, l’eclissi è stata parziale ma molto visibile, con un oscuramento del 99,96% a Madrid. Anche in Italia, l’eclissi è stata parziale, con un picco del 94,8% in Liguria. Al Sud, la copertura è stata inferiore, con solo il 40,4% a Palermo. Nonostante le nuvole, molti appassionati hanno seguito l’eclissi in diretta streaming grazie alle trasmissioni di NASAAgenzia Spaziale Europea e altri osservatori internazionali.
Il prossimo appuntamento: l’eclissi del secolo
Per chi ha perso l’eclissi del 12 agosto 2026, c’è già un altro appuntamento da segnare in agenda: l’eclissi totale di sole del 2 agosto 2027 già definita come l’eclissi del secolo per la sua durata eccezionale di 8 minuti. Purtroppo, anche in questo caso, l’Italia potrà ammirarla solo in modo parziale.
Nel frattempo, gli occhi degli appassionati sono puntati al cielo per non perdere lo sciame delle Perseidi le stelle cadenti più famose. La Luna nuova non rovinerà lo spettacolo, e se le nuvole lo permetteranno, il cielo sarà completamente buio, attraversato solo dalle scie delle meteore.



