Un importante player americano del settore consegne ha consolidato la sua presenza nel Nord-ovest italiano, coprendo il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta. Ogni giorno vengono smistati circa 80mila pacchi, una cifra che rende necessario un apparato logistico di grandi dimensioni e una forza lavoro numerosa. La logistica locale è alimentata da quattro stabilimenti di ultima generazione, situati in zona, e da due centri di smistamento capaci di gestire la mole giornaliera di colli.
Quattro nuovi stabilimenti e due centri di smistamento: la rete piemontese
Le strutture di Torrazza e Brandizzo rappresentano il cuore operativo della realtà americana in Italia. In totale, sono quattro gli stabilimenti recentemente inaugurati, tutti dotati di tecnologie avanzate per l’automazione del flusso dei pacchi. Accanto, due aree di smistamento strategicamente posizionate permettono di suddividere il carico tra le tre regioni servite, riducendo i tempi di consegna e ottimizzando i percorsi dei corrieri. Complessivamente, quasi 4mila dipendenti lavorano direttamente negli hub, affiancati da centinaia di corrieri che completano la catena portando a destinazione circa 40mila colli quotidianamente.
Chi lavora dietro il volume: magazzinieri, corrieri e le loro condizioni
Le testimonianze dei rappresentanti di Fil Cgil evidenziano come la gestione di un traffico così intenso implichi sfide occupazionali specifiche. I magazzinieri operano su turni che, a volte, proseguono fino a dodici ore, alternando giorni di riposo con periodi di alta intensità lavorativa. La contrattazione collettiva ha garantito l’introduzione di pause obbligatorie, il rispetto di un minimo di ore di riposo settimanale e l’accesso a corsi di formazione su sicurezza e utilizzo dei sistemi automatizzati.
Turni e contratti: la realtà operativa
Secondo i rappresentanti sindacali, i turni sono organizzati su base rotazionale per garantire copertura 24/7 nelle strutture di smistamento. I contratti prevedono una retribuzione variabile in base al numero di ore effettive svolte e includono indennità per il lavoro notturno e festivo. Il Fil Cgil ha inoltre negoziato la presenza di un fondo per gli infortuni sul lavoro, fondamentale vista la natura fisica del ruolo.
Tutele sindacali e accordi recenti
Le recenti negoziazioni hanno portato all’adozione di un protocollo di monitoraggio della salute mentale, con servizi di supporto psicologico disponibili per tutti i magazzinieri e corrieri. Inoltre, è stato stipulato un accordo per la fornitura di dispositivi di protezione individuale di ultima generazione, riducendo significativamente gli incidenti legati al maneggio di carichi pesanti. Queste misure sono state accolte come un passo avanti nella direzione di una maggiore tutela dei lavoratori.
Il colosso americano delle consegne ha trasformato il panorama logistico piemontese, creando un ecosistema di infrastrutture all’avanguardia e una forza lavoro numerosa. Tuttavia, il successo operativo è strettamente legato al rispetto dei diritti dei magazzinieri e dei corrieri, che quotidianamente rendono possibile lo smistamento di decine di migliaia di pacchi verso l’intera area alpina.



