8 Giugno 2026 ☁ 22°

Collegno Fol Fest 2026: cinque giorni tra memoria, cultura e partecipazione

Dal 4 all'8 giugno la quinta edizione della Fol Fest trasforma la Certosa Reale e gli spazi dell'ex ospedale psichiatrico di Collegno in una cittadella culturale: oltre 50 appuntamenti, ospiti come Galimberti, Schettini, Lucarelli, Scanzi e progetti inclusivi legati all'Orto che Cura.

Collegno Fol Fest 2026: cinque giorni tra memoria, cultura e partecipazione

La città di Collegno riapre i cancelli della Certosa Reale e degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico per accogliere la quinta edizione della Fol Festmanifestazione che intreccia arte, storia e impegno sociale. Dal 4 all’8 giugno 2026 il festival prende il via con un palinsesto ricco di appuntamenti: oltre 50 eventi tra spettacoli, incontri, concerti, laboratori e mostre ripartiti in molteplici sedi vicine tra loro per favorire la partecipazione e il dialogo.

Il tema dell’edizione 2026: PerdutaMente e il ricordo dello Smemorato di Collegno

L’edizione 2026 ha scelto come filo conduttore PerdutaMenteun titolo che esplora il rapporto tra perdita della memoria e recupero d’identità. Qui PerdutaMente è inteso come dispositivo narrativo per interrogare cosa significhi dimenticare e ritrovarsi, soprattutto alla luce del centenario della vicenda nota come Smemorato di Collegno (1926), caso simbolo del secolo scorso. La riflessione storica convive nel programma con proposte contemporanee che mettono al centro la tutela della salute mentale e l’inclusione sociale.

Spazi, numeri e accessibilità del festival

La manifestazione occupa luoghi diversi all’interno del complesso della Certosa e dell’ex manicomio: il Chiostro, l’Aula Hospitalis, l’Ex Hammam, la Lavanderia a Vapore, Villa 5 e le sedi universitarie coinvolte. Cuore pulsante è l’Orto che Curaprogetto di inclusione che si trasforma in libreria all’aperto e area per concerti e servizi sociali. La maggior parte degli oltre 50 appuntamenti è gratuita e senza prenotazione, mentre i grandi spettacoli serali richiedono biglietto a pagamento.

Programma e ospiti principali: parole, musica e scienza

Il cartellone unisce nomi di rilievo nel panorama culturale italiano e proposte pensate per diversi pubblici. L’inaugurazione con il filosofo Umberto Galimberti prevista per giovedì ha subito uno slittamento a causa di un temporale: l’organizzazione ha annunciato la possibilità di recupero della data o il rimborso dei biglietti acquistati. Tra gli altri ospiti spiccano il divulgatore Vincenzo Schettini con uno spettacolo che mette in relazione scienza ed emozioni, il giornalista e scrittore Andrea Scanzi affiancato dal musicista Mauro Ermanno Giovanardi in un progetto originale, e lo scrittore e conduttore Carlo Lucarelliche proporrà una rilettura della vicenda dello Smemorato.

Serate tematiche e chiusura

La chiusura prevista per lunedì vedrà sul palco Matteo Saudino (conosciuto come BarbaSophia) e la cantautrice Giua in un percorso tra filosofia e musica intitolato “Anime fragili”. Le serate combine musica, riflessione e narrazione per affrontare la fragilità umana senza retorica, con performance pensate per stimolare confronto e partecipazione.

Approfondimento scientifico, progetti inclusivi e premi letterari

Accanto alle proposte artistiche il festival ospita un ricco calendario di incontri a carattere scientifico promossi dall’ASL TO3 e da realtà del territorio: tavole rotonde su esordi psicoticietnopsichiatriaadolescenza e digitale, giustizia riparativa e diritto alla salute mentale. Saranno presenti esperienze immersive in realtà virtuale per esplorare aspetti della memoria, fobie e gestione dello stress.

Orto che Cura, Libreria Fol Fest e Premio Letterario

L’Orto che Cura non è solo spazio verde: è un centro diurno rigenerato che funge da laboratorio sociale. La Libreria Fol Fest ospiterà incontri con autori e la prima edizione del Premio Letterario Collegno Fol Festrealizzato con la collaborazione della Scuola Holden, dedicato a racconti inediti su memoria e identità smarrita.

La manifestazione è promossa dalla Città di Collegno insieme a ASL TO3Arci, la Cooperativa Il Margine e la Lavanderia a Vapore, con il patrocinio di istituzioni universitarie. L’obiettivo dichiarato è trasformare i luoghi storici della cura mentale in spazi di cultura e partecipazione, offrendo un modello di cultura partecipata che valorizza memoria, dignità e inclusione.

Per partecipare alle singole iniziative e reperire informazioni sul programma completo e sui biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del festival; la maggior parte degli eventi è pensata per favorire il coinvolgimento diretto della comunità e per abbattere stereotipi legati alla salute mentale attraverso l’arte e la conoscenza.

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