Nel contesto dell’ottavo centenario della scomparsa di San Francesco, la Basilica di Assisi è al centro di un ambizioso progetto di digitalizzazione. L’iniziativa, denominata Preserving Assisi è stata annunciata il 16 settembre 2026 e si propone di creare una replica virtuale dell’intero complesso monumentale, consentendo visite online e fornendo un archivio di riferimento per la conservazione a lungo termine.
Lancio della piattaforma e partner tecnologici
Il progetto è promosso da Haltadefinizione società del Gruppo Panini cultura in collaborazione con la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali. La piattaforma integra foto gigapixel ad altissima risoluzione, rilievi tridimensionali e ambienti a 360°, con l’obiettivo di costruire progressivamente un vero digital twin della basilica.
Quantitativo di dati raccolti e opere digitalizzate
Le campagne di acquisizione svolte nel 2025 e nel 2026 hanno prodotto più di 27 mila fotografie per oltre 12 terabyte di dati e 98 asset digitali finali. Le riprese hanno coperto le principali aree della Chiesa Inferiore, incluse le cappelle di San Martino, Santa Maria Maddalena e San Nicola, il transetto e la volta del presbiterio, nonché gli spazi esterni.
Il caso della Crocifissione di Pietro Lorenzetti
Tra le opere più significative, la Crocifissione di Pietro Lorenzetti è stata digitalizzata nel luglio 2026. L’immagine gigapixel raggiunge una risoluzione di 101 627 × 78 170 pixel quasi 8 miliardi di pixel permettendo l’analisi di dettagli invisibili a occhio nudo durante una visita tradizionale.
Patrocinio, collaborazioni e prospettive future
Il progetto è patrocinato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco con il sostegno della Regione Umbria e della Città di Assisi. La realizzazione è affiancata dall’Università degli Studi di Firenze e finanziata da BPER. Nei mesi successivi saranno inseriti nuovi modelli tridimensionali del complesso, ampliando l’archivio digitale e rendendo la piattaforma uno strumento fondamentale per la tutela del patrimonio artistico, che comprende opere di CimabueGiotto e altri maestri medievali.



