24 Maggio 2026 ☀ 30°

Aumento del 5×1000 per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro

Più firme e più risorse per la ricerca oncologica di Candiolo: come il 5x1000 sta facendo la differenza

Aumento del 5×1000 per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro

La voce ufficiale dell’Agenzia delle entrate ha confermato un incremento nelle scelte dei contribuenti che destinano il 5×1000 alla ricerca oncologica: i numeri riferiti al 2026 mostrano una crescita sia nelle firme sia nell’ammontare raccolto. Questo flusso di risorse arriva direttamente ai progetti e ai reparti clinici che operano a Candiolo, rafforzando programmi sperimentali e supporti ai pazienti. Per comprendere l’impatto concreto è utile considerare che il meccanismo della firma sul modello fiscale consente a cittadini e cittadine di indirizzare una quota delle imposte verso enti non profit senza costi aggiuntivi.

Nel dettaglio, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha ottenuto 286.934 firme nel 2026, un dato che rappresenta un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, con un totale economico superiore a 14,3 milioni di euro, pari a un +18% rispetto al 2026. Queste cifre collocano l’ente al secondo posto nella speciale classifica dei beneficiari del 5×1000, rendendolo l’unico rappresentante della regione nei primi posti. I numeri vanno letti come espressione di fiducia verso la ricerca e di riconoscimento del valore clinico e scientifico sviluppato a Candiolo.

Significato del risultato per la ricerca

Il maggiore afflusso di risorse tramite il 5×1000 permette alla Fondazione di pianificare interventi con orizzonti più ambiziosi: potenziamento di laboratori, avvio di nuovi studi clinici e consolidamento di percorsi di cura personalizzati. È importante sottolineare che il sostegno fiscale diretto è complementare ad altre fonti di finanziamento e spesso consente di avviare progetti pilota che, se efficaci, attraggono ulteriori finanziamenti pubblici e privati. In termini pratici, si traducono in attrezzature acquistate, personale dedicato e accesso a tecnologie diagnostiche più sofisticate.

Ruolo strategico dei fondi

I fondi provenienti dal 5×1000 vengono destinati con priorità a iniziative che combinano ricerca e assistenza: trial clinici, studi traslazionali e programmi di supporto al paziente. La scelta di molti contribuenti di firmare per la Fondazione è percepita come un investimento nella capacità di tradurre risultati scientifici in cure. Questo approccio incrementa la sostenibilità delle attività e permette di sperimentare soluzioni che possono migliorare la qualità di vita dei malati oncologici.

Posizionamento nella classifica nazionale

Secondo la graduatoria del 2026, la Fondazione si trova dietro alla Fondazione Airc e davanti ad altri enti noti come Emergency, confermando il suo rilievo nazionale nel panorama della filantropia scientifica. Essere l’unico ente della regione tra i primi posti evidenzia non solo la reputazione scientifica ma anche il radicamento territoriale e la capacità di comunicare l’importanza della ricerca. Per il pubblico locale si tratta di un riconoscimento che rafforza l’identità del centro di Candiolo come polo di eccellenza nella ricerca oncologica.

Effetto leva sulla comunità

La visibilità ottenuta nella classifica nazionale può tradursi in un effetto leva: più donazioni generano progetti visibili, che a loro volta aumentano la fiducia dei donatori e la partecipazione della comunità. Il risultato è una dinamica virtuosa in cui il valore scientifico si unisce alla solidarietà collettiva. Il senso di appartenenza alla causa spesso spinge associazioni, imprese locali e singoli cittadini a sostenere iniziative collaterali, consolidando una rete di supporto ampia e duratura.

Dichiarazioni e prospettive

Gianmarco Sala, direttore generale della Fondazione, interpreta i dati come un segno tangibile di fiducia: secondo Sala, ogni firma rappresenta una scelta consapevole a favore della scienza e della speranza, e le risorse raccolte sono decisive per progetti che possono cambiare la vita dei pazienti. In occasione del quarantesimo anniversario dell’ente, questo incremento viene letto come stimolo a proseguire con ambizione nel potenziamento delle attività cliniche e di ricerca. L’orientamento futuro prevede infatti di utilizzare parte dei fondi per ampliare aree di ricerca emergenti e rafforzare percorsi di cura integrati.

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