Il Oval Torino si trasformerà dal 30 ottobre al 1° novembre nella principale vetrina d’arte contemporanea d’Italia. La trentatreesima edizione di Artissima si svolge sotto la direzione di Luigi Fassi giunto al quinto anno alla guida, ed accoglie 183 gallerie provenienti da 35 nazioni. Con 66 progetti monografici, la manifestazione si propone di stimolare dialoghi internazionali, favorire la scoperta di talenti emergenti e offrire spazio a sperimentazioni artistiche di ampio respiro.
Il contesto torinese, già celebre per il Lingotto e la sua tradizione fieristica, diventa quest’anno il palcoscenico di un incontro intensivo tra collezionisti, curatori e pubblico. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la fiera in un “laboratorio di immaginazione” dove l’intelligenza pubblica dell’arte possa nutrire le istituzioni democratiche e alimentare la discussione culturale su scala globale.
Le quattro sezioni principali e le tre curate della fiera
Artissima 2026 organizza il suo programma in sette aree tematiche. Le quattro sezioni selezionate dal comitato includono Main Section che riunisce 103 gallerie di spicco, New Entries con 17 realtà emergenti, Monologue/Dialogue dedicata a 37 gallerie sperimentali e Art Editions spazio per editori, librerie e progetti di edizioni multiple. Parallelamente, le tre sezioni curate – Present FutureBack to the Future e Disegni – approfondiscono specifici filoni di ricerca e offrono piattaforme per interventi curatoriali più mirati.
Le sezioni principali in dettaglio
La Main Section ospita le gallerie più consolidate del panorama mondiale, garantendo una panoramica delle tendenze artistiche più consolidate. New Entries rappresenta la porta d’ingresso per giovani operatori con meno di cinque anni di attività, offrendo loro visibilità internazionale per la prima volta. Monologue/Dialogue privilegia mostre monografiche o dialoghi tra due artisti, favorendo una narrazione più approfondita. Infine, Art Editions concentra editori e spazi no-profit che propongono multipli, libri d’artista e oggetti catalogati, ampliando il concetto tradizionale di fiera.
Tema ‘Fancy: A Flexible, Acrobatic Body’ e la visione di Luigi Fassi
Il fil rouge dell’edizione è il concetto di fancy ovvero la proiezione avanzata della fantasia, ispirato alle riflessioni della filosofa Martha Nussbaum. Il titolo “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body” suggerisce un corpo artistico capace di muoversi con agilità tra le complessità culturali, attraversando confini individuali e collettivi. Secondo Fassi, l’arte deve diventare un strumento di orientamento capace di far fronte anche alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, generando connessioni tra diversità e creatività.
L’eredità della filosofia di Martha Nussbaum
Il pensiero di Nussbaum, incentrato sulla capacità dell’immaginazione di ampliare la comprensione dell’altro, si traduce in una fiera che vuole favorire la pluralità e la flessibilità dei linguaggi artistici. Il tema invita le gallerie a proporre progetti che, attraverso forme “acrobatiche”, possano confrontarsi con le tensioni sociali attuali, offrendo al pubblico una prospettiva poetica ma concreta su realtà in mutamento.
Le iniziative della Fondazione Arte CRT: The Curators’ Choice e Pastis Social Club
La Fondazione Arte CRT storica partner di Artissima, presenta nel 2026 tre novità di rilievo. Primo, il programma The Curators’ Choice che accoglie curatori internazionali invitati a selezionare una galleria poco nota ma di grande impatto, conferendole un riconoscimento critico. Secondo, Pastis Social Club uno spazio fisico-digitale all’interno della fiera pensato come un bar culturale dove ambassador, artisti e visitatori possono dialogare intorno a opere selezionate dalla collezione della Fondazione.
The Curators’ Choice
Questo progetto offre a curatori provenienti da musei, biennali e istituzioni internazionali la possibilità di vivere la fiera con un programma personalizzato. Ogni curatore individua una galleria non ancora conosciuta, proponendo una menzione speciale che valorizza la scelta e amplifica la sua risonanza sul mercato globale dell’arte.
Pastis Social Club
Gestito da Treti Galaxie, il club trasforma lo stand della Fondazione in un ambiente informale dove le opere della collezione vengono discusse in tempo reale. Le voci dei partecipanti vengono registrate e successivamente diffuse sui canali social, creando un racconto collettivo che si estende per tutto l’anno, rendendo la collezione un patrimonio vivo e partecipativo.



