Cycling Around Torino è un progetto che propone un modo lento e immersivo per esplorare la provincia torinese in bicicletta. Pensato come un anello cicloturistico di oltre 460 chilometri, il tracciato mette in rete paesaggi diversificati, borghi storici, aree naturali e patrimoni culturali, offrendo un viaggio calibrato per più giornate di pedalata.
L’itinerario è rivolto a chi cerca un’esperienza di turismo sostenibile e a chi desidera conoscere identità locali attraverso tappe che combinano natura, storia e tradizioni enogastronomiche. Pur essendo accessibile a un pubblico ampio, richiede una minima preparazione fisica per affrontare alcuni tratti collinari.
Caratteristiche tecniche del percorso
Il circuito si sviluppa su un anello di circa 460 chilometri con un dislivello complessivo intorno ai 2.700 metri. Il tracciato alterna tratti asfaltati e strade bianche, si snoda principalmente in pianura ma prevede saliscendi che arricchiscono l’esperienza panoramica. È stato pensato per essere suddiviso in tappe, così da permettere soste e visite senza fretta.
Adattabilità e difficoltà
Le distanze giornaliere e i dislivelli sono stati calibrati per risultare plausibili sia a cicloturisti esperti sia a chi si avvicina per la prima volta a un viaggio in bici. Alcuni tratti collinari possono richiedere uno sforzo maggiore, ma in cambio offrono scorci significativi: per affrontarli è consigliabile una preparazione fisica di base e una bicicletta adeguata, preferibilmente da cicloturismo o gravel.
I paesaggi e le aree attraversate
Pedalando lungo l’anello si attraversano ambienti molto diversi: dalle dolci morfologie dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea alle campagne del Pinerolese, fino alle colline del Po. La varietà del territorio rende il percorso ricco di stimoli visivi e culturali, passando per vigneti, laghi di origine glaciale, boschi e centri storici.
Il Canavese e l’Anfiteatro Morenico
La parte settentrionale conduce al Canavese, noto per paesaggi modellati dai ghiacciai e specchi d’acqua come il Lago di Viverone. Qui emergono elementi geologici e naturali peculiari, insieme a borghi e testimonianze storiche come pievi romaniche e castelli. La Serra d’Ivrea e la Valchiusella rappresentano tappe ideali per chi cerca natura meno inflazionata.
Dal Pinerolese alle colline meridionali
Scendendo verso sud il territorio cambia: vaste campagne coltivate, corsi d’acqua e insediamenti storici caratterizzano il tratto che lambisce Pinerolo, Carmagnola, Carignano e Chieri. Qui il patrimonio artistico e architettonico si unisce a una forte cultura agricola, con cascine, corti e produzioni tipiche che meritano degustazioni e soste approfondite.
Punti d’interesse e tappe consigliate
L’anello attraversa numerosi luoghi che vale la pena di visitare: dal Castello di Masino ai paesaggi vitivinicoli, dal centro storico di Ivrea con l’eredità Olivetti fino alle collezioni contemporanee del Castello di Rivoli. Non mancano siti riconosciuti dall’UNESCO, come varie Residenze Reali Sabaude, che arricchiscono il valore culturale del viaggio.
Altre tappe significative includono la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Reggia di Venaria Reale e il Castello di Moncalieri; tutte queste mete offrono opportunità per pause culturali e gastronomiche, fondamentali durante un percorso di più giorni.
Superga e il colpo d’occhio finale
Uno degli aspetti più scenografici dell’itinerario è la salita verso la Basilica di Superga e la Strada Panoramica della Collina Torinese. Da lì si può godere di una vista ampia sulla città di Torino, sulla pianura e sulla catena alpina, un finale simbolico che unisce la dimensione urbana a quella naturale.
Valorizzazione del territorio e consigli pratici
Cycling Around Torino non è solo un percorso per biciclette, ma un progetto di valorizzazione territoriale che mette in rete comunità, prodotti locali e patrimoni culturali. L’itinerario invita a un ritmo di viaggio lento, pensato per favorire incontri, degustazioni e visite che raccontano il Piemonte rurale e urbano.
Per affrontare il percorso è utile pianificare le tappe, prevedere soste enogastronomiche e consultare le mappe aggiornate. Portare con sé attrezzatura per la riparazione, dispositivi di navigazione e una buona scorta d’acqua è fondamentale. Infine, rispettare i luoghi e le comunità locali è parte integrante dello spirito del viaggio.


