Il sciopero generale convocato dall’Unione Sindacale di Base (USB) per venerdì 30 ottobre avvolge l’intera città di Torino. La protesta, inserita nel più ampio movimento nazionale contro il caro vita, mira a una serie di richieste che vanno dal rialzo salariale al potenziamento della sanità e dell’istruzione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso l’ordinanza 204 T del 27 ottobre, ha disposto una precettazione dei settori di trasporto pubblico, ferroviario, aereo e dei taxi, citando la necessità di garantire la mobilità durante il periodo festivo di Ognissanti.
Precettazione dei trasporti e risposta della USB
Nonostante il divieto, la USB ha confermato la propria intenzione di mantenere la mobilitazione, dichiarando di accettare eventuali sanzioni e di contestare la legittimità dell’intervento ministeriale. Il provvedimento prevede multe da 500 a 1 000 euro per chi viola l’ordinanza e sanzioni più pesanti – fino a 50 000 euro al giorno – per le organizzazioni sindacali. Le ferrovie nazionali (Trenitalia, Italo) hanno comunicato la programmazione standard delle corse, ma hanno avvisato di possibili ritardi se gli operai aderiranno alla protesta. Il servizio locale gestito da Trenord ha annunciato un differimento, pur mantenendo una minima operatività per garantire le connessioni più critiche.
Linee di autobus e tram più a rischio
Il consorzio di trasporto pubblico GTT ha segnalato potenziali deviazioni sulle linee 4, 8, 11, 19, 27, 51, 54, 92 e Star 2. I veicoli potrebbero subire rallentamenti per la presenza del corteo o per blocchi temporanei lungo il percorso. Gli utenti sono invitati a consultare i siti ufficiali per verificare eventuali aggiornamenti dell’orario, poiché la situazione potrà cambiare nell’arco della giornata a seconda delle adesioni del personale.
Il percorso del corteo e le misure di sicurezza
Il corteo parte alle 9.30 da Piazza Palazzo di Città, attraversa Via Milano, passa per il mercato di Porta Palazzo e si snoda lungo Corso Giulio Cesare fino a raggiungere Piazza Derna. La Questura di Torino ha predisposto presidi lungo l’intero itinerario e in punti critici come gli accessi autostradali Torino-Milano e il raccordo per Caselle, per prevenire eventuali blocchi della circolazione. Sono previsti controlli per il travestimento del volto e per la ricerca di oggetti pericolosi, con relative sanzioni in caso di violazione.
Impatti sulla viabilità cittadina
Le chiusure temporanee delle vie interessate al corteo causeranno rallentamenti dei traffico veicolare e dei mezzi pubblici. I commercianti del centro hanno già optato per la serrata in alcuni negozi per evitare danni materiali, mentre le attività di grande distribuzione (Carrefour, Coop, Conad, Pam, Esselunga, Lidl, Eurospin) segnaleranno forse cassa ridotte e tempi di attesa più lunghi, ma non una chiusura totale. Anche le stazioni di servizio della provincia potrebbero subire brevi esaurimenti di carburante a causa della congestione delle vie di approvvigionamento.
Ripercussioni su scuole, sanità e pubblica amministrazione
Il personale scolastico e universitario è stato invitato a valutare la possibilità di ridurre l’orario o sospendere le lezioni, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le strutture sanitarie (ospedali, ASL) continueranno a garantire le urgenze; tuttavia, visite programmate ed esami potrebbero subire posticoli. Gli uffici anagrafici e altri sportelli della pubblica amministrazione di Torino funzioneranno a orario ridotto, con possibili code più lunghe. Le autorità hanno inoltre annunciato che le limitazioni antismog di livello arancione saranno sospese per l’intera giornata, per far fronte alle esigenze di emergenza.
Sanzioni per chi non rispetta la precettazione
Le norme prevedono multe di 500-1 000 euro per ogni giorno di violazione da parte di singoli dipendenti, mentre le organizzazioni sindacali rischiano sanzioni comprese tra 2 500 e 50 000 euro al giorno. La USB ha dichiarato di essere pronta a sostenere le proprie scelte, pur sollevando dubbi sulla legittimità di tali provvedimenti. Gli enti coinvolti invitano tutti i cittadini a monitorare gli aggiornamenti sui canali ufficiali di Trenitalia, Italo, GTT e sui siti del Comune per minimizzare disagi e organizzare al meglio gli spostamenti.



