L’ambizioso progetto della Rete Ferroviaria Italiana per collegare il Bivio Pronda, innesto dello scalo merci di Torino Orbassano, con Avigliana ha raggiunto una nuova fase. Dopo la presentazione della versione definitiva, le autorità locali hanno deciso di aprire le porte della discussione alla cittadinanza, organizzando un incontro pubblico di approfondimento per spiegare i dettagli tecnici e rispondere alle domande dei residenti.
L’evento si svolgerà il 13 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso l’Auditorium D. Bertotto, sito in Via Martiri della Libertà ad Avigliana. L’iniziativa è curata dal Comitato Statio Avilius con il patrocinio del Comune di Avigliana e il sostegno di Legambiente Rivoli. Il programma prevede l’intervento del moderatore Piero D’Alessandro e la presentazione tecnica di Alberto Poggio ingegnere della commissione Torino-Lione dell’Unione Montana Valle Susa.
Il progetto RFI per la linea Bivio Pronda-Avigliana
Secondo la documentazione ufficiale, la nuova fila ferroviaria dovrebbe garantire un collegamento diretto tra la zona industriale di Torino Orbassano e il territorio di Avigliana, migliorando la logistica merci e riducendo la dipendenza dal trasporto su strada. Il percorso prevede l’installazione di una galleria di grandi dimensioni, scavata sotto la Collina Morenica e una serie di opere di contenimento dei pendii per gestire il terreno morenico tipico dell’area.
Il tunnel sotto la Collina Morenica
La parte più imponente del piano è il tunnel, previsto per attraversare sei comuni: Avigliana, Buttigliera Alta, Rosta, Rivoli, Rivalta e Orbassano. La galleria, lunga decine di chilometri, sarà realizzata con tecniche di scavo meccanizzato per minimizzare l’impatto superficiale, ma la sua profondità e la lunghezza richiedono un attento monitoraggio geotecnico. Gli esperti di RFI hanno sottolineato che la struttura consentirà il transito continuo di treni merci, eliminando gran parte del traffico pesante attualmente presente sulle strade comunali.
Le preoccupazioni della cittadinanza e l’incontro pubblico
Le comunità interessate hanno espresso timori legati a cantiere prolungati, aumento del traffico di veicoli industriali, rumore e vibrazioni, nonché a possibili effetti sull’ecosistema locale. In particolare, gli abitanti di Avigliana e dei comuni limitrofi temono che la fase di costruzione possa provocare congestioni, difficoltà di parcheggio e un degrado della qualità dell’aria. Le realtà ambientali, tra cui Legambiente Rivoli, hanno chiesto una valutazione approfondita degli impatti ambientali prima dell’avvio dei lavori.
Durante l’incontro, Piero D’Alessandro introdurrà le linee guida del progetto e aprirà una tavola rotonda per le domande dei presenti. L’analisi tecnica di Alberto Poggio fornirà una sintesi dei documenti di fattibilità, evidenziando le soluzioni previste per contenere gli effetti negativi sui residenti e sulle aree verdi. Il consiglio comunale di Avigliana, insieme ai comuni di Caselette, Rivoli e Sant’Ambrogio di Torino, seguirà da vicino le conclusioni per valutare eventuali modifiche al progetto.
L’evento rappresenta quindi un momento cruciale per la partecipazione democratica sul futuro infrastrutturale del territorio. Gli abitanti sono invitati a confrontarsi direttamente con gli esperti, a porre domande specifiche sui tempi di realizzazione, sulle misure di mitigazione e sui benefici attesi per il territorio. La trasparenza dell’intervento è considerata fondamentale per costruire fiducia tra le autorità ferroviarie e la popolazione locale.



