Nel cuore di settimo torinese, un nuovo capitolo di innovazione educativa ha preso vita con l’inaugurazione del complesso scolastico Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack. Questo progetto ambizioso, realizzato in via Fantina 21, rappresenta un punto di riferimento per il quartiere Borgo Nuovo e per l’intera comunità.
Il nuovo polo scolastico, che sostituisce la vecchia struttura degli anni ’70, è il frutto di un investimento di oltre 12 milioni di euro, di cui una parte significativa coperta dal PNRR. La struttura, progettata con criteri di alta qualità architettonica, ospita due scuole: la scuola dell’infanzia Rita Levi Montalcini e la scuola primaria Margherita Hack.
Un progetto di inclusione e sostenibilità
Il complesso scolastico è stato pensato per essere un luogo di inclusione e sostenibilità. Tra le eccellenze, spicca l’aula multisensoriale Snoezelen uno spazio progettato per offrire stimolazioni controllate ai cinque sensi, particolarmente utile per gli alunni con disturbi dello spettro autistico. La struttura è inoltre certificata NZEB (Nearly Zero Energy Building), grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata e frangisole per l’ombreggiamento passivo.
La scuola dispone di 20 aule modulari e 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue. L’accessibilità è garantita dall’uso della Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA) che facilita l’orientamento e la comprensione da parte delle persone con difficoltà comunicative. Non manca un orto didattico pensato come spazio di apprendimento all’aperto.
Un centro civico per il quartiere
Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per il quartiere Borgo Nuovo. A partire dalle 16:30, al termine dell’orario scolastico, la scuola rimane aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre a una palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti.
I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell’occupazione femminile e della salute mentale giovanile, grazie al progetto SeGiova sviluppato insieme al Centro di Salute Mentale. Le aule e i laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, consentendo di unire più classi e lavorare insieme secondo un modello didattico flessibile.
Un investimento per il futuro
La sindaca Elena Piastra ha dichiarato: «La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno». Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di sostegno alle famiglie della città, comprendente il rafforzamento del Centro Famiglie e la gratuità dei nidi.
Con la nuova scuola del Borgo Nuovo, Settimo Torinese restituisce a un quartiere di 12.000 persone un luogo di aggregazione vivo anche al pomeriggio, dove la scuola si apre alla comunità diventando casa per tutti.



