Torino si è colorata di solidarietà questa domenica, 6 settembre, con l’evento Run To Gaza una corsa non competitiva che ha visto la partecipazione di circa 3mila persone. La manifestazione, partita alle 9 di mattina dal Parco del Valentino ha attraversato i Murazzi corso San Maurizio, per concludersi in Piazza della Repubblica.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Torino è stata organizzata da 42 associazioni, tra cui Azeituna l’olivo di TorinoArciUispGlobal Sumud Flotilla e Torino per Gaza con l’obiettivo di raccogliere fondi per Emergency e Medici Senza Frontiere attivi nella Striscia di Gaza.
Un percorso di solidarietà e consapevolezza
La Run To Gaza non è stata solo una corsa, ma un momento di mobilitazione cittadina che ha unito sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico. Il percorso di quattro chilometri ha simboleggiato il desiderio di rompere il silenzio e contrastare la rassegnazione, rendendo visibile una comunità che rifiuta di voltarsi dall’altra parte.
Tra i partecipanti, numerosi membri del consiglio comunale torinese, tra cui la vicepresidente Rossella Cioria e rappresentanti di vari partiti e gruppi politici. La presenza di così tante realtà associative e istituzionali ha sottolineato l’importanza di un impegno collettivo per la causa palestinese.
Voice of Gaza: la musica per Gaza
La giornata di solidarietà non si è conclusa con la corsa. Alle 18, al Bunker di via Paganini 0/200 ha preso il via Voice of Gaza una maratona musicale che ha visto alternarsi sul palco artisti di generi diversi: world, elettronica, folk, afrobeat, rap e ritual. La Palestina è stata il comune denominatore di una serata dedicata alla condivisione e alla solidarietà.
Tra gli ospiti, AfrodreamMax Casacci – Earthphonia LiveCheb BachirKalergi KidsMarmellata SetLuca Morino & VoodooFolk OrkestraCollettivo SinapsiEmiliano Comollo ed Enea Pascal. La serata ha ospitato anche un estratto di Questa terra è la tua terra lo spettacolo-canzone di Carsico con Roberta Lanave e Simone Pozzi introdotto dalle Veiled Spies.
Al Bunker è stato possibile acquistare un biglietto sospeso un gesto semplice che permette di offrire l’accesso alla serata anche a chi non può permetterselo. Un’iniziativa che ha permesso di allargare il pubblico e rafforzare il senso di comunità.
Un impegno politico e umanitario
La Run To Gaza nasce dalla volontà di trasformare la solidarietà in una pratica collettiva e partecipata. Non solo una corsa, ma un momento di mobilitazione capace di unire sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico. Da quasi tre anni, la popolazione palestinese è sottoposta a un conflitto che ha provocato decine di migliaia di vittime e centinaia di migliaia di feriti, oltre alla distruzione delle infrastrutture civili e sanitarie.
Gli organizzatori chiedono alle istituzioni italiane ed europee di interrompere ogni complicità politica, economica e militare con le violazioni del diritto internazionale, di adoperarsi per un cessate il fuoco permanente, di garantire l’ingresso libero e sicuro degli aiuti umanitari e di sostenere il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.
La raccolta fondi sarà interamente devoluta a Emergency e Medici Senza Frontiere a sostegno dei loro interventi attivi in Palestina. Raccogliere fondi significa contribuire a salvare vite, garantire cure e dare sollievo a una popolazione stremata. Ma sappiamo che l’aiuto umanitario non può sostituire la politica e non può diventare l’alibi per lasciare immutate le cause della tragedia.
Torino ha corso per Gaza, per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese. Perché non c’è pace senza giustizia.



