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Pusher investito a Torino: disordini e tensione dopo la fuga dalla polizia

Un presunto spacciatore è stato investito da un'auto mentre cercava di sfuggire a un controllo della polizia a Torino. L'incidente ha scatenato una rivolta con decine di persone in strada.

Pusher investito a Torino: disordini e tensione dopo la fuga dalla polizia

La serata del 2 settembre 2026 a Torino è stata segnata da un Grave incidente e successivi disordini in corso Principe Oddone. Un presunto pusher mentre tentava di sfuggire a un controllo antidroga, è stato investito da un’auto, scatenando una reazione violenta da parte di decine di persone presenti sul luogo.

L’incidente è avvenuto intorno alle 22:30, quando gli agenti della Polizia di Stato stavano effettuando un’operazione mirata contro lo spaccio nella zona tra corso Umbria e via Ravenna. Alla vista delle divise, il giovane, di origini nordafricane, ha tentato la fuga attraversando improvvisamente la carreggiata, venendo travolto da una Ford guidata da due fratelli.

L’incidente e le condizioni del ferito

Il giovane è stato sbalzato sull’asfalto e ha perso i sensi. Soccorso dal personale del 118 è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso all’ospedale Cto, dove è stato ricoverato in condizioni gravissime. Le sue condizioni attuali non sono ancora state rese note, ma le fratture riportate sono state descritte come multiple e serie.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. La polizia municipale ha avviato i rilievi del caso, mentre gli agenti della Digos stanno indagando per identificare chi ha invaso la carreggiata e ha partecipato ai momenti più concitati. Non è esclusa la presenza di persone legate ai centri sociali.

La rivolta e l’intervento delle forze dell’ordine

Subito dopo l’incidente, circa cinquanta persone si sono riversate in strada, accerchiando le volanti della polizia e bloccando il traffico. Alcuni dei presenti hanno tentato di aggredire il conducente del veicolo coinvolto nell’impatto. La tensione è salita rapidamente, rendendo necessari rinforzi consistenti: volanti della polizia e pattuglie della municipale per un totale di circa venti mezzi.

Secondo quanto denunciato dal sindacato Fsp Polizia di Stato tra le persone che hanno accerchiato gli agenti c’erano anche una ventina di antagonisti provenienti dai centri sociali. Il segretario provinciale Luca Pantanella ha descritto la situazione come scene da guerriglia urbana sottolineando la pericolosità della saldatura tra spacciatori e antagonisti.

Corso Principe Oddone è stato chiuso al traffico per permettere i soccorsi e mettere in sicurezza l’area. La situazione è tornata sotto controllo solo dopo l’arrivo dei rinforzi, ma l’episodio ha messo in luce le difficoltà quotidiane affrontate dalle forze dell’ordine in una zona della città segnata da spaccio e degrado.

Le reazioni delle istituzioni

Raffaele Marascio, capogruppo di Fratelli d’Italia in circoscrizione 4 a Torino, ha commentato l’accaduto definendolo l’ennesima dimostrazione di una città ormai allo sbaraglio. Marascio ha criticato la giunta comunale, chiedendo un piano straordinario di sicurezza contro lo spaccio e l’illegalità.

Il sindacato Fsp ha inoltre chiesto la chiusura e lo sgombero dello Spazio Neruda definendo l’insicurezza dilagante come il frutto avvelenato di anni di tolleranza verso l’illegalità diffusa. Secondo Pantanella, la convivenza forzata dei residenti con i centri sociali che fanno scudo alla criminalità non è più sostenibile.

L’episodio di corso Principe Oddone ha riacceso i riflettori su una delle emergenze più difficili da arginare a Torino, mettendo in evidenza la necessità di interventi concreti per ripristinare l’ordine e la sicurezza in una delle zone più critiche della città.

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