Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso la sua apertura alla possibile fusione tra Sagat la società che gestisce l’aeroporto di Torino Caselle, e Sea la multi-utility che governa gli scali milanesi di Linate e Malpensa. Questa operazione potrebbe creare un colosso aeroportuale nel Nord Ovest, posizionando la regione al centro della logistica e del turismo europeo.
In un’intervista, Cirio ha sottolineato l’importanza strategica di questa fusione, pur riconoscendo le difficoltà di partenza dovute a scelte passate che hanno indebolito la posizione contrattuale del Piemonte. Tuttavia, il governatore ha assicurato che la Regione avrà un ruolo chiave nella governance del nuovo ente, grazie a un dialogo costruttivo con Roma e con Cassa Depositi e Prestiti.
La posizione del Piemonte e le critiche al passato
Cirio non ha risparmiato critiche alle precedenti amministrazioni di centrosinistra, accusate di aver svenduto le quote pubbliche dell’aeroporto e di aver preso decisioni miopi che hanno penalizzato lo scalo. Nonostante ciò, il governatore è fiducioso che il Piemonte possa recuperare un ruolo di primo piano, grazie a una gestione più attenta delle infrastrutture strategiche.
La giunta piemontese è consapevole che l’assenza di quote dirette nella governance non deve essere un ostacolo. L’obiettivo è garantire pari dignità con la Lombardia, sedendosi al tavolo delle trattative da padroni e non da mezzadri. Prima di dare il via libera definitivo, però, andranno verificati i reali vantaggi dell’operazione, con particolare attenzione alle garanzie sul piano occupazionale e allo sviluppo dello scalo di Caselle.
Le garanzie richieste e il futuro di Caselle
Cirio ha ribadito che il Piemonte non intende perdere il controllo delle strategie per l’aeroporto. Nonostante le difficoltà iniziali, il governatore è convinto che la Regione possa tornare a gestire le partite strategiche, come già avvenuto con i porti di Genova e Savona, il retroporto di Alessandria e il centro congressi del Lingotto Fiere.
Il presidente del Piemonte ha anche affrontato le preoccupazioni riguardo al rischio che Caselle diventi uno scalo minore. Secondo Cirio, la fusione rappresenta una grande opportunità per il Nord Ovest, che punta a diventare centrale nella logistica mondiale. La sinergia con la Lombardia è vista come un vantaggio, non come un pericolo.
Infine, Cirio ha sottolineato che il Piemonte sta registrando un record di turisti in crescita rispetto all’estate 2026, con un aumento costante del numero di passeggeri a Caselle. Questo trend positivo è un premio per le strategie messe in campo finora e un incentivo a continuare su questa strada.



