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Caldo record in Piemonte: temperature da agosto a fine maggio

Il Piemonte sta vivendo un'ondata di calore eccezionale con temperature che sfiorano i 39°C e allerta massima in tutte le province

Caldo record in Piemonte: temperature da agosto a fine maggio

Il Piemonte sta vivendo una delle ondate di calore più intense e prolungate degli ultimi anni. Con temperature che sfiorano i 39°C e un disagio bioclimatico diffuso, la regione è sotto stretta osservazione. L’anticiclone subtropicale e l’effetto Foehn stanno creando condizioni meteorologiche estreme, trasformando le città in vere e proprie fornaci.

Le previsioni indicano che questa situazione persisterà per diversi giorni, con conseguenze significative per la salute e il benessere dei cittadini. Le autorità stanno monitorando attentamente la situazione per garantire la sicurezza di tutti.

Le temperature record e i livelli di allerta

Secondo le ultime rilevazioni, le temperature massime stanno raggiungendo picchi di 36-38°C in molte aree della regione. Le province di Torino, Cuneo, Novara e Vercelli sono quelle più colpite, con un livello di allerta 3 (ondata di calore) che indica un elevato disagio bioclimatico. Anche Alessandria, Asti e Verbania non sono da meno, con livelli di allerta 2 (moderato disagio).

Il livello di allerta è calcolato sulla base dell’indice di allerta WDA (Warm Day Alert), che tiene conto della temperatura percepita una combinazione di temperatura reale, umidità e vento. Questo indice fornisce una valutazione più accurata del disagio che le persone possono provare.

Le previsioni per i prossimi giorni

Per i prossimi giorni, le previsioni indicano che il caldo persistente continuerà a mantenere temperature elevate. Un ampio promontorio anticiclonico insiste sul Mediterraneo Occidentale, frenato nella sua espansione da una depressione centrata su Creta. A nord, una profonda depressione tra Islanda e Norvegia provoca periodiche ondulazioni che destabilizzano la pressione lungo l’arco alpino, causando maggiore instabilità.

Una saccatura in formazione sull’Atlantico, fornita di aria fredda dalla depressione appena descritta, si avvicinerà alle Alpi causando maggiore instabilità per la giornata di lunedì e successivamente martedì. Questi passaggi temporaleschi al momento sembrano relegati alle aree alpine e pedemontane.

L’effetto Foehn e lo zero termico

L’effetto Foehn sta contribuendo a rendere il caldo ancora più insopportabile. Questo fenomeno atmosferico fa schizzare le temperature tra pianure, colline e aree pedemontane, con picchi che superano i 36-37°C in aree come Alessandrino, Vercellese, basso Novarese, Astigiano e Torinese. Lo zero termico sulle Alpi si è spinto oltre i 4.000 metri di quota, un valore impressionante per questo periodo dell’anno.

Le autorità sanitarie e ambientali mantengono alta la guardia. Arpa Piemonte ha comunicato che, anche per i prossimi giorni, persisterà in tutti i capoluoghi di provincia un forte disagio bioclimatico. L’allerta è classificata al livello 3, il massimo su una scala di 3, un parametro calcolato sulla base dell’indice di allerta WDA.

Questa situazione richiede attenzione e precauzioni da parte di tutti i cittadini, soprattutto per i soggetti più vulnerabili. È fondamentale seguire i consigli delle autorità per affrontare al meglio questa ondata di calore eccezionale.

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