Mario Matta, un uomo che ha dedicato gli ultimi 34 anni della sua vita a custodire e promuovere la memoria del figlio Marco, è morto giovedì 2 luglio. Avrebbe compiuto 88 anni questa domenica. Per molti, Mario era il padre di Marco Matta, il sergente maggiore dell’Aviazione dell’Esercito caduto il 7 gennaio 1992 nei cieli di Podrute, in Croazia, durante la guerra nell’ex Jugoslavia. Ma Mario era molto di più: un sanganese autentico, profondamente legato al suo paese e sempre attivo nella vita delle associazioni locali.
Mario amava ricordare, con un sorriso e un pizzico di rammarico, che sulla sua carta d’identità compariva come luogo di nascita “Bruino”, perché nel 1938 Sangano ne era una frazione. Dopo la morte di Marco, la sua esistenza è stata segnata dall’instancabile ricerca della verità sull’abbattimento dell’elicottero bianco e disarmato sul quale viaggiavano lui e altri quattro militari. Indagini, processi e sentenze non gli hanno mai fatto venire meno il desiderio di mantenere vivo il ricordo del figlio, insieme alla moglie Maria Brovia e agli altri figli, Massimo e Marzio.
Una vita dedicata alla memoria di Marco
Anche dopo la scomparsa di Maria, avvenuta dieci anni fa quasi esatti a causa di un brutto male combattuto per lungo tempo, Mario ha continuato, finché la salute glielo ha consentito, a partecipare ogni volta alle commemorazioni di Podrute e a recarsi a Casarsa della Delizia, in Friuli, dove è di stanza il reggimento di cui Marco faceva parte. Chi lo ha conosciuto ricorda anche la sua semplicità e la sua disponibilità ad aiutare il prossimo.
Un episodio significativo
Rimane nel cuore di chi scrive un piccolo episodio: una volta mi riprese bonariamente perché in qualche articolo avevo scritto soltanto “piazza Matta” per riferirmi al luogo che porta il nome del militare caduto; “Scrivi sempre ‘piazza Marco Matta’, per intero, così lo farai rivivere ogni volta che lo citi”. E così, da allora, feci sempre.
I funerali e il ricordo della comunità
Il rosario sarà recitato questa sera, venerdì 3 luglio, alle 19 nella chiesa parrocchiale dei Santi Martiri di Sangano. Il funerale sarà celebrato domani, sabato 4 luglio, alle 15, nella stessa chiesa. Oggi l’intera comunità di Sangano saluta un uomo che ha trasformato il dolore in memoria e l’amore di un padre in una testimonianza silenziosa, costante e tenace. E viene naturale immaginarlo di nuovo accanto al suo Marco e alla sua amata Maria.



