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Piano di gestione forestale approvato: tutela e valorizzazione della collina di Torino

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Marco Gallo, ha approvato il Piano di gestione forestale delle proprietà della Città di Torino, che interessa 429 ettari tra Torino, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri e Val della Torre; il provvedimento tutela aree protette, tre boschi da seme e anticipa l’appuntamento del 15 luglio nell’ambito della Riserva della Biosfera UNESCO Collina Po

Piano di gestione forestale approvato: tutela e valorizzazione della collina di Torino

La Regione Piemonte su proposta dell’assessore alle Foreste Marco Gallo ha dato il via libera al Piano di gestione forestale che riguarda le proprietà della Città di Torino distribuite sulla collina torinese. Il documento copre complessivamente 429 ettari di cui 340 ettari boscati e 232 ettari soggetti a gestione attiva e stabilisce interventi mirati a conservare e valorizzare un patrimonio naturale di grande rilievo ambientale.

Il piano interessa aree che ricadono in diverse forme di tutela: 121 ettari sono parte del Parco naturale della Collina di Superga mentre 105,5 ettari rientrano nella Zona speciale di conservazione Collina di Superga e altri 86,97 ettari sono compresi nella Zona speciale di conservazione Monte Musinè e Laghi di Caselette. Per entrambe le zone speciali il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole di incidenza ambientale degli enti competenti, che ne certifica la compatibilità con la tutela degli habitat e delle specie protette.

Priorità sulla conservazione e sul patrimonio genetico

Un capitolo specifico del piano è dedicato alla salvaguardia del patrimonio genetico forestale. Sono infatti inclusi tre boschi da seme riconosciuti dalla Regione Piemonte e iscritti al Registro nazionale dei materiali di base: Collina di Superga – BasilicaCollina di Superga – Canarotto e Collina di Superga – Torre Pino. Questi popolamenti sono selezionati per la loro qualità genetica e rappresentano una risorsa fondamentale per la raccolta di semi destinati alla rigenerazione dei boschi per essi sono previste prescrizioni tecniche specifiche finalizzate alla tutela delle piante portaseme.

Implicazioni pratiche della tutela genetica

La presenza di boschi da seme implica misure gestionali concrete, come la protezione delle piante madri e la definizione di pratiche di raccolta sostenibile. Il piano introduce norme per mantenere l’integrità genetica delle popolazioni forestali e per garantire che i semi impiegati nelle operazioni di rimboschimento siano adeguati al territorio, riducendo il rischio di perdita di adattamento locale e promuovendo la resilienza degli ecosistemi collinari.

Ruolo della collina per la città e dati su funzione ecosistemica

L’assessore Marco Gallo ha sintetizzato il senso dell’intervento con una considerazione politica e tecnica: «Ogni Piano di gestione forestale è molto più di un documento tecnico: è una scelta strategica per il futuro del territorio». La collina, ha ricordato, opera come infrastruttura naturale che migliora la qualità dell’aria, assorbe anidride carbonica, contribuisce alla mitigazione delle ondate di calore e alla sicurezza del territorio. In questo quadro la frase «Prendersi cura della collina significa prendersi cura di Torino» sottolinea il valore urbano e paesaggistico dell’area.

Dal punto di vista numerico, le aree boschive collinari gestite dalla Città di Torino superano i 265 ettari e ospitano circa 177.000 alberi. Secondo le stime comunali, i servizi ecosistemici erogati dai boschi – tra cui regolazione idrica, sequestro e stoccaggio del carbonio, conservazione del suolo e tutela della biodiversità, oltre al valore ricreativo per la popolazione – sono quantificabili in circa 20 milioni di euro l’anno.

Collaborazione istituzionale e appuntamento su pianificazione forestale

L’approvazione del piano è il frutto di una collaborazione tra Regione Piemonte e Città di Torino e si inserisce in una strategia regionale più ampia che mira a coniugare tutela ambientale sicurezza del territorio e sviluppo sostenibile delle risorse forestali. Anche l’assessore al Verde pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso ha valorizzato il documento come strumento per una gestione più efficace e innovativa del patrimonio boschivo cittadino e per rafforzare la consapevolezza dei cittadini sul valore dei boschi collinari.

Proprio i temi della pianificazione forestale saranno discussi nell’incontro intitolato Pianificazione e progetti forestali nell’area MAB Collina Po in programma martedì 15 luglio al Grattacielo della Regione Piemonte. L’evento riunirà amministratori, tecnici ed enti della Riserva della Biosfera UNESCO Collina Po e servirà ad approfondire il ruolo delle foreste nella tutela della biodiversità e nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Complessivamente, il piano rappresenta una traccia operativa per governare 429 ettari di territorio pubblico tra Torino, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri e Val della Torre, con misure che vanno dalla conservazione degli habitat alla gestione del patrimonio genetico, fino alla valorizzazione dei servizi ecosistemici a beneficio della collettività.

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