Un’avventura a testa in giù che avrebbe potuto finire in tragedia. Ieri sera, sabato 20 giugno 2026, otto giovani hanno vissuto momenti di terrore quando sono rimasti bloccati su una giostra del VillExpo di Villanova Canavese, a un’altezza di circa 30 metri. Alcuni di loro si sono trovati in una posizione particolarmente scomoda, a testa in giù, aggiungendo ulteriore tensione alla situazione.
L’intervento dei vigili del fuoco
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, con i distaccamenti di Mathi, Nole, Torino centrale e il nucleo speleo-alpino-fluviale del comando provinciale. Gli operatori hanno lavorato con precisione e determinazione per liberare i giovani e riportarli a terra in sicurezza. L’operazione di soccorso è stata complessa, ma grazie alla professionalità degli intervenuti, tutti i coinvolti sono stati messi in salvo senza conseguenze gravi.
Le condizioni dei giovani
I sanitari del 118 di Azienda Zero hanno valutato le condizioni cliniche dei ragazzi. Fortunatamente, per nessuno di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale. Per alcuni, in particolare quelli rimasti sottosopra, è stato solo un grande spavento. Le loro condizioni sono state monitorate con attenzione, ma non sono stati riscontrati danni fisici significativi.
Le indagini dei carabinieri
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i Carabinieri della compagnia di Venaria Reale, che hanno effettuato un sopralluogo per chiarire la dinamica del fatto. Le cause del blocco della giostra sono tuttora da accertare. Gli investigatori stanno esaminando ogni dettaglio per capire cosa abbia portato a questa situazione di pericolo. Le indagini sono ancora in corso e potrebbero richiedere del tempo per giungere a conclusioni definitive.
Questo incidente ha messo in luce l’importanza della sicurezza nei luoghi di intrattenimento e la necessità di controlli rigorosi per prevenire situazioni simili in futuro. La comunità locale è stata profondamente colpita dall’accaduto, ma anche sollevata dal positivo esito dell’operazione di soccorso. I giovani coinvolti, ora al sicuro, potranno raccontare questa esperienza come un’avventura che ha messo alla prova il loro coraggio e la loro resilienza.



