Nella notte, a Mirafiori Norduna coppia di conviventi ha vissuto un incubo. Intorno a mezzanottecinque persone si sono presentate sotto la loro abitazione, chiedendo all’uomo di scendere in strada per un chiarimento. La situazione è rapidamente degenerata, trasformandosi in un’aggressione violenta e in una rapina.
L’aggressione e la rapina
Secondo i primi accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torinoil gruppo, composto da quattro uomini e una donna, tutti residenti a Torino e già noti alle forze dell’ordine, ha aggredito l’uomo e poi la sua compagna. Successivamente, i malviventi sono entrati nell’abitazione, mettendola a soqquadro e asportando i telefoni cellulari della coppia.
La coppia ha riportato lievi lesioni, medicate dal personale del 118 giunto sul posto. Gli aggressori, dopo aver compiuto il loro gesto, si sono allontanati rapidamente, ma sono stati rintracciati e bloccati nei pressi di un chiosco della zona dai militari intervenuti con cinque gazzelle.
Gli arresti e le indagini
I cinque arrestati, di età compresa tra i 20 e i 59 anni, sono stati accompagnati in caserma e successivamente trasferiti presso la casa circondariale Lo Russo Cotugnosu disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica di Torino. Dovranno rispondere di rapina aggravatalesioni personali e danneggiamento aggravato in concorso.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire i motivi alla base dell’aggressione. Secondo quanto emerso, l’episodio sarebbe maturato al culmine di una precedente lite per futili motivi. I Carabinieri stanno ricostruendo i rapporti tra le persone coinvolte e la dinamica esatta dell’aggressione.
La risposta rapida dei Carabinieri
La tempestività dei Carabinieri è stata fondamentale per bloccare gli aggressori. Dopo l’allarme, i militari sono arrivati nella zona nel giro di pochi minuti, avviando immediatamente le ricerche e riuscendo a rintracciare e bloccare i cinque nei pressi del chiosco. La rapidità dell’intervento ha permesso di cristallizzare l’immediatezza dei fatti e di portare davanti agli inquirenti tutte e cinque le persone ritenute coinvolte nell’aggressione.
La vicenda, per come emerge dai primi accertamenti, racconta una violenza improvvisa ma non casuale. I cinque non si sarebbero trovati lì per caso, ma per ottenere un confronto con l’uomo. La situazione è poi degenerata, portando all’aggressione della coppia, alla devastazione dell’appartamento e alla sottrazione dei telefoni.
Per il quartiere, questa vicenda lascia inevitabilmente allarme. Perché non si tratta soltanto di una discussione degenerata, ma di un’azione di gruppo arrivata fino alla porta di casa delle vittime. E quando una lite privata diventa un’aggressione collettiva, con rapina e danneggiamenti, il confine tra conflitto personale e violenza criminale si fa improvvisamente sottilissimo.



