21 Giugno 2026 🌤 36° Allerta gialla · temporali · fino 21 Giugno 19:59

Ordinanza del Piemonte per continuare il controllo della Peste suina africana

Il presidente Alberto Cirio ha firmato un'ordinanza che entra in vigore immediatamente e garantisce per 60 giorni la continuità delle misure di eradicazione e sorveglianza della Peste suina africana in Piemonte, con attività di abbattimento controllato dei cinghiali e il coinvolgimento di Province, mondo venatorio, ASL e Istituto Zooprofilattico.

Ordinanza del Piemonte per continuare il controllo della Peste suina africana

Il presidente Alberto Cirio ha sottoscritto un’ordinanza che entra in vigore immediatamente e ribadisce, per i prossimi 60 giornila piena applicazione delle misure di prevenzione, controllo ed eradicazione della Peste suina africana sul territorio regionale del Piemonte. Il provvedimento si pone come prosecuzione delle disposizioni già contenute nell’ordinanza n. 7/2026 del Commissario straordinario nazionale e ha l’obiettivo dichiarato di evitare qualsiasi interruzione delle attività antiepidemiche in una fase ritenuta delicata.

Continuità delle attività di controllo e ruolo degli attori locali

La nuova ordinanza autorizza e coordina le operazioni di depopulate del cinghiale, prevedendo l’intervento diretto delle Province e il contributo operativo del mondo venatorioritenuto necessario dall’evoluzione epidemiologica registrata. L’intento è proteggere il patrimonio zootecnico piemontese e le attività economiche connesse alla filiera suinicola, con particolare attenzione al distretto suinicolo cuneeseche risulta sotto sorveglianza dopo interventi di contenimento già effettuati in passato.

Misure operative previste

Il testo dell’ordinanza mantiene operative le misure di biosicurezzacontrollo e sorveglianza sui territori regionali e autorizza l’abbattimento controllato dei cinghiali nelle aree ritenute a rischio. Queste azioni sono state motivate dalla necessità di prevenire l’ingresso o la diffusione del virus nelle aree di produzione suinicola, in cui la filiera suinicola rappresenta un valore economico e produttivo rilevante per il Piemonte.

Dichiarazioni e ringraziamenti alle strutture coinvolte

Negli interventi pubblici che accompagnano la firma dell’ordinanza gli assessori regionali hanno sottolineato la priorità di mantenere operativi gli strumenti di contrasto alla malattia. Come evidenziato dagli assessori Paolo Bongioanni e Federico Riboldi«non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento.» L’ordinanza viene presentata come garanzia di continuità rispetto alle attività di sorveglianza e contrasto già in corso.

Ruolo di ASL e Istituto Zooprofilattico

Il provvedimento riconosce il contributo operativo dei servizi veterinari delle ASL e dell’Istituto Zooprofilatticorealtà indicate come fondamentali per il monitoraggio e le attività di prevenzione. L’assessore alla Sanità ha rimarcato che, pur non essendo la Peste suina africana un rischio per la salute umana, si tratta di una emergenza di sanità animale che richiede il massimo livello di coordinamento istituzionale sul territorio.

Protezione del distretto suinicolo cuneese e motivazioni tecniche

L’assessore all’Agricoltura ha spiegato che l’ordinanza permette di proseguire in modo deciso il depopolamento dei cinghiali in aree che si stanno avvicinando al distretto suinicolo cuneesegià in passato protetto tramite fasce franche. La misura risponde all’esigenza di evitare qualsiasi incertezza applicativa in un momento che mette a rischio la produzione locale: «La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza», si legge nelle dichiarazioni ufficiali a corredo del provvedimento.

L’ordinanza ha validità per 60 giorni dalla pubblicazione, salvo diverse determinazioni a livello nazionale o un mutamento significativo della situazione epidemiologica. In questo intervallo le attività di sorveglianza, i controlli e gli interventi sul territorio dovranno proseguire senza interruzioni, con il coinvolgimento dell’insieme delle istituzioni regionali e degli operatori del settore.

Il provvedimento ribadisce l’impegno della Regione piemonte a sostenere gli allevatori e le organizzazioni del settore, garantendo la prosecuzione delle misure già attivate e coordinando azioni con Province, Ambiti territoriali di caccia e mondo venatorio. Un ringraziamento formale è stato rivolto ai servizi veterinari delle ASL, all’Istituto Zooprofilattico e a tutti gli operatori coinvolti nelle attività di prevenzione e monitoraggio.

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 28 · NO₂ 12 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 21 Giugno