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France-Piémont: come Torino diventa hub per l’innovazione tra Italia e Francia

Il forum tenuto a Torino ha evidenziato la centralità del Piemonte nei rapporti economici con la Francia: 112 miliardi di scambi bilaterali, 9,2 miliardi di esportazioni piemontesi e un avanzo regionale di 3,2 miliardi, con l'ambasciatrice Anne-Marie Descôtes tra i protagonisti.

France-Piémont: come Torino diventa hub per l’innovazione tra Italia e Francia

Un forum dedicato alla cooperazione industriale tra Piemonte e Francia si è svolto nella sede torinese dell’ESCP Business Schoolconvocando rappresentanti istituzionali, imprenditori e accademici per esaminare dati economici e prospettive di collaborazione. L’evento, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia con il Consolato generale di Francia a Milanola CCI France Italiel’Unione Industriali Torino e la Camera di commercio di Torinoha posto l’accento su settori ad alto valore aggiunto quali intelligenza artificialeroboticamobilità sostenibileaerospazio e lusso.

L’ambasciatrice Anne-Marie Descôtes ha aperto i lavori sottolineando il ruolo del Piemonte come snodo naturale per la cooperazione transfrontaliera e la necessità di creare partenariati tra università, istituzioni e imprese. Il forum è stato concepito come un momento di analisi e dialogo per individuare opportunità concrete alla luce dei numeri che legano Italia e Francia.

Dati commerciali e saldo regionale tra Piemonte e Francia

Il rapporto economico tra i due Paesi poggia su cifre significative: i flussi di interscambio toccano i 112 miliardi di euroconsolidando la Francia come secondo partner commerciale dell’Italia. Nel quadro regionale, la Francia è il primo mercato per il Piemonte: le esportazioni piemontesi verso la Francia ammontano a 9,2 miliardi di euromentre il saldo commerciale della regione registra un avanzo di 3,2 miliardi di euro. Questi numeri riflettono la forza del comparto manifatturiero, che pesa in modo consistente nei flussi bilaterali.

Dettagli sulle importazioni ed esportazioni

Nel 2026 le importazioni piemontesi dalla Francia sono state pari a 6 miliardi di eurodi cui 5,17 miliardi nel settore manifatturiero e 1,57 miliardi relativi ai mezzi di trasporto. Le esportazioni regionali verso la Francia hanno registrato 9,2 miliardi di eurocon 8,96 miliardi attribuibili ai prodotti manifatturieri e circa 3,5 miliardi riconducibili a macchinari e mezzi di trasporto.

Limitando l’analisi alla provincia di Torino si evidenziano importazioni per 3,1 miliardi di euro ed esportazioni per 4,4 miliardi di eurodi cui 4,3 miliardi riguardano il manifatturiero. I mezzi di trasporto nella provincia valgono 1,8 miliardicon un saldo positivo territoriale di 582 milioni di euro.

Investimenti, presenze aziendali e prospettive di crescita

La relazione economica non si limita agli scambi commerciali: la Francia è anche un partner importante negli investimenti diretti. Con uno stock di investimenti superiori a 100 miliardi di eurola Francia è il primo investitore in Italia. Tra il e il 2026 le acquisizioni italiane all’estero verso la Francia contano 134 deal per un controvalore di 35 miliardi di eurouna fetta rilevante del capitale impiegato dalle imprese italiane all’estero.

Presenze imprenditoriali e multinazionali

Secondo i dati della Camera di commercio di Torinoin Piemonte operano 2.568 imprenditori di nazionalità francese, cifra che rappresenta il 9,3% del totale degli imprenditori francesi in Italia; nella provincia di Torino il dato si attesta a 1.538. L’Osservatorio delle Multinazionali estere indica la presenza in Piemonte di 222 multinazionali francesicon 783 localizzazioni (sedi e unità locali) e circa 37.000 addettia dimostrazione della radicata integrazione industriale e occupazionale tra i due territori.

Questi numeri hanno alimentato il confronto al forum, dove istituzioni come l’Enterprise Europe Network e Unioncamere Piemonte hanno illustrato strumenti di supporto per rafforzare i legami commerciali e le collaborazioni di ricerca.

Agenda del forum e settore tecnologico

Il programma ha previsto tavoli tematici focalizzati su aree strategiche: un panel su IA e manifattura ad alta robotizzazioneuno su mobilità, innovazione e sostenibilitàun tavolo dedicato alla moda e alla competizione internazionale e infine una sessione su new space e aeronautica. Tra i partecipanti figuravano rappresentanti di grandi gruppi e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere in relazione capacità industriali e ricerca applicata per generare filiere congiunte.

Nel corso dell’incontro è stata richiamata anche la cornice istituzionale del Trattato del Quirinale, che promuove lo sviluppo della cooperazione economica tra Italia e Francia, offrendo uno sfondo politico alle iniziative industriali e tecnologiche discusse durante la giornata.

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