Il 15 agosto, la Val di Susa è stata teatro di una giornata di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti No Tav. La Questura di Torino, su indicazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha predisposto un dispositivo di sicurezza per impedire l’accesso ai cantieri di Chiomonte, già teatro di gravi disordini il 25 luglio scorso.
L’iniziativa denominata “Ferragosto ai Mulini” lanciata online dal movimento No Tav senza preavviso alle autorità, aveva come obiettivo il presidio dei Mulini di Giaglione. Tuttavia, le ordinanze emesse dalla prefettura di Torino nei giorni precedenti avevano vietato l’accesso ai sentieri e alle aree prative che conducono al cantiere, oltre alla detenzione di oggetti potenzialmente pericolosi e agli spostamenti organizzati nelle aree adiacenti ai cantieri TAV.
Il dispositivo di sicurezza e i tentativi di accesso
Nella mattinata del 15 agosto, un gruppo di manifestanti si è radunato presso il campo sportivo di Giaglione con l’intenzione di raggiungere il presidio dei Mulini. Tuttavia, la presenza dei reparti mobili e del personale della DIGOS lungo i sentieri ha impedito l’accesso all’area. Gli attivisti, tra cui aderenti al Collettivo Giovani No Tav e militanti di Askatasuna hanno quindi desistito dal loro intento originario.
Un secondo tentativo di raggiungere il presidio No Tav di Frazione Traduerivi di Susa è stato altrettanto vanificato dalla rapida movimentazione delle forze dell’ordine. I manifestanti hanno infine ripiegato sul presidio di San Giuliano distante dai siti di interesse strategico nazionale e non interessato dalle ordinanze interdittive.
L’iniziativa si conclude senza incidenti
L’iniziativa si è conclusa intorno alle 16.00 con il deflusso di tutti i partecipanti e senza problematiche di ordine pubblico. Secondo quanto comunicato dalla Questura di Torino, il dispositivo di sicurezza ha impedito che i manifestanti raggiungessero i cantieri, evitando così che si ripetessero le tensioni viste poche settimane prima nella stessa area.
La giornata di Ferragosto in Val di Susa ha quindi visto un’ulteriore fase di scontro tra le forze dell’ordine e i manifestanti No Tav, con un dispositivo di sicurezza che ha saputo contenere la situazione senza incidenti. Le ordinanze prefettizie e la presenza costante delle forze dell’ordine hanno giocato un ruolo cruciale nel mantenimento dell’ordine pubblico.



