24 Maggio 2026 ☀ 30°

Team finlandese ritrova quattro corpi nelle grotte delle Maldive, inchiesta in corso

Un team di esperti finlandesi ha localizzato quattro corpi nelle grotte delle Maldive dopo un'operazione complessa; intanto proseguono le indagini e cresce il dibattito sulle responsabilità e sui limiti delle immersioni tecniche

Team finlandese ritrova quattro corpi nelle grotte delle Maldive, inchiesta in corso

Un team internazionale guidato da esperti finlandesi ha individuato i corpi dei quattro subacquei italiani dispersi dopo l’immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu, nelle Maldive. L’operazione di identificazione è avvenuta con il supporto delle autorità locali e di organizzazioni tecniche del settore: Maldive, Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist e l’assistenza di DAN Europe sono i nomi che hanno segnato questa fase delle ricerche. La comunità subacquea ha seguito con apprensione mentre si attendeva il recupero effettivo dei corpi e il rientro degli altri italiani dall’atollo.

Le operazioni di recupero

L’intervento principale è stato condotto in condizioni complesse e ha richiesto procedure tecniche specializzate. I sommozzatori finlandesi hanno operato in grotte profonde e tortuose, facendo affidamento su sistemi a circuito chiuso e tecnologie per immersioni prolungate; l’operazione di recupero effettivo è stata completata in circa tre ore per la fase finale di individuazione. Le autorità delle Maldive hanno coordinato il lavoro con le loro forze di difesa e la polizia, mentre squadre locali e volontari hanno supportato la logistica in superficie. È stato fondamentale l’impiego di competenze di speleo subacquea tecnico per affrontare passaggi angusti e profondità superiori a quelle previste per immersioni ricreative.

Il ruolo dei sommozzatori finlandesi

I tre specialisti finlandesi, riconosciuti a livello internazionale per la speleo subacquea, hanno guidato la fase in acqua: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist hanno messo a disposizione esperienza e attrezzature per immersioni tecniche che non erano disponibili alle unità locali. Il loro intervento si è rivelato decisivo per l’individuazione dei corpi nella terza caverna esplorata. DAN Europe ha fornito supporto operativo e umano, sottolineando il valore della comunità subacquea nel sostenere operatori e famiglie in casi di emergenza.

Vittime, contesto e sviluppi

Tra le vittime individuate figurano i nomi noti riportati dalle autorità: Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal, insieme a Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. In precedenza era stato recuperato il corpo di Gianluca Benedetti, l’istruttore capo. Durante le operazioni di ricerca è purtroppo deceduto anche un sommozzatore locale, il sergente maggiore Mohamed Mahadi, vittima di quella che le autorità hanno attribuito alla malattia da decompressione. Il rientro in Italia dei passeggeri presenti sullo yacht MV Duke Of York è già avvenuto; nel frattempo le famiglie hanno organizzato momenti di cordoglio e ricordo nei loro luoghi d’origine.

Reazioni e ricordi

Il dolore delle famiglie e della comunità scientifica e subacquea si è espresso in molteplici attestati di vicinanza. Parenti e colleghi hanno ricordato i defunti per la loro passione per il mare e per il lavoro svolto. Allo stesso tempo, emergono anche prese di posizione critiche sulla gestione dell’immersione e sulla sicurezza: i familiari chiedono chiarezza e risposte sulle circostanze che hanno condotto a questa tragedia, mentre molte realtà del settore richiamano l’attenzione sulla formazione e sulle dotazioni necessarie per operazioni in grotte profonde.

Inchieste, responsabilità e limiti normativi

Le autorità maldiviane e italiane hanno avviato accertamenti per ricostruire dinamiche e responsabilità. Al centro delle verifiche ci sono il superamento del limite di 30 metri previsto per le immersioni ricreative nelle Maldive e la documentazione tecnica degli assetti di immersione: computer subacquei, piani di immersione e certificazioni degli operatori saranno analizzati. È stata revocata la licenza del MV Duke Of York e sono in corso approfondimenti sul ruolo dei tour operator coinvolti, compresa la collaborazione contrattuale con la società armatrice locale Island Cruiser Limited Company. L’avvocata rappresentante del tour operator ha annunciato verifiche sul campo per chiarire i termini del contratto e la responsabilità organizzativa.

Questioni tecniche e raccomandazioni

Oltre alle indagini giudiziarie, esperti del settore evidenziano la necessità di procedure standardizzate per immersioni in grotta e per operazioni di recupero: l’uso di sistemi di respirazione a circuito chiuso, la pianificazione dei tempi di decompressione e la presenza di team preparati sono elementi chiave per ridurre i rischi. DAN Europe ha ribadito il proprio impegno nel fornire assistenza tecnica e umana, ricordando che in momenti drammatici prevale il valore della solidarietà tra subacquei e operatori di emergenza.

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