26 ottobre 2026 🌫 4°

Siccità estrema a Torino: il bilancio degli alberi abbattuti e le misure per salvare il verde urbano

La siccità estrema ha colpito duramente Torino, causando la perdita di 253 alberi adulti. Il Comune sta intensificando le irrigazioni e sperimentando nuove tecniche per proteggere il patrimonio verde.

Siccità estrema a Torino: il bilancio degli alberi abbattuti e le misure per salvare il verde urbano

L’estate del 2026 ha lasciato un segno profondo sul paesaggio urbano di Torino. La siccità prolungata e le temperature record hanno causato la morte di 253 alberi adulti negli ultimi tre mesi, un fenomeno che sta mettendo a dura prova il patrimonio verde della città.

Il bilancio più pesante si registra nel parco Europa sulla collina di Cavoretto, dove sono stati abbattuti o sono destinati all’abbattimento 60 alberi secchi. Altri 50 alberi sono stati persi nel parco Dora, mentre 15 si trovano nel verde di Italia ’61, a Millefonti, e 10 nel parco del Meisino. Il Comune ha già rimosso una sessantina di alberi e prevede di completare gli interventi entro ottobre.

Le cause della morìa degli alberi adulti

La situazione è particolarmente allarmante perché la morìa ha colpito alberi adulti, che normalmente riescono a sopravvivere grazie alle loro radici profonde. Tuttavia, l’estate del 2026 è stata diversa dalle altre: è piovuto meno della metà della media stagionale spiega l’assessore al Verde Francesco Tresso. La falda freatica si è abbassata, rendendo difficile per le piante raggiungere l’acqua necessaria.

Il rischio per gli alberi giovani e le misure di emergenza

Il pericolo ora riguarda soprattutto i 5.000 alberi giovani piantati negli ultimi cinque anni, le cui radici non hanno ancora raggiunto una profondità sufficiente. Per proteggerli, il Comune ha intensificato le irrigazioni, passando da due interventi al mese a uno alla settimana. Dieci squadre con autobotti lavorano senza sosta, fornendo a ogni albero tra i 100 e i 200 litri d’acqua per intervento. L’operazione ha già costato alla Città circa 150.000 euro da inizio primavera a fine luglio, una somma destinata a salire nelle prossime settimane.

Il patrimonio verde di Torino e le strategie future

Torino conta complessivamente 165.000 alberi distribuiti tra viali, parchi, giardini e boschi collinari. Finora, il Comune è riuscito a mantenere la quota di alberi morti sotto il 10 percento del patrimonio. Quest’anno, tuttavia, quella soglia potrebbe essere superata.

Per affrontare il problema nel medio periodo, il Comune sta valutando due strategie principali: migliorare il modo in cui vengono irrigati gli alberi più giovani e cambiare le specie arboree piantate. Una delle soluzioni sperimentate è l’uso delle tree bag sacche per l’irrigazione che rilasciano l’acqua gradualmente, permettendo alle radici di assorbirla meglio. Questa tecnica è già in uso nel parco Rignon, a Santa Rita.

L’altra strategia riguarda la scelta delle specie arboree. Il Comune sta rivedendo le scelte per la messa a dimora delle nuove piante, evitando specie come i carpini, i faggi, buona parte degli aceri e delle querce, soprattutto nelle aree più esposte al rischio di siccità. L’orientamento è aumentare il ricorso a specie più adatte alle condizioni climatiche future, come gelsi, carpino nero, parrotia persiana e nocciolo di Costantinopoli. Tra le specie oggi più diffuse in città, tigli, platani, ippocastani e celtis non stanno manifestando particolari problemi.

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