In un’operazione senza precedenti, la Guardia di Finanza di Torino ha smantellato una complessa rete di contraffazione che coinvolgeva la produzione e la commercializzazione di videoslot illegali. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino ha portato al sequestro di oltre 4.600 schede di gioco, per un valore stimato di circa 9,5 milioni di euro.
L’operazione, denominata Leggenda svelata ha preso il via dal monitoraggio del territorio torinese, dove sono stati individuati apparecchi AWP/NewSlot2 collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questi dispositivi utilizzavano immagini di noti personaggi dei cartoni animati, tra cui Speedy GonzalesFlash e protagonisti della saga di Batman come JokerCatwomanHarley Quinn e Riddler senza le necessarie autorizzazioni.
Le perquisizioni in tutta Italia
Le perquisizioni, eseguite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino hanno interessato diverse province italiane, tra cui TorinoCesenaRavennaImperiaRoma e Milano. Durante queste operazioni, sono state sequestrate non solo le schede di gioco, ma anche i codici sorgente dei software, archivi grafici e circa 43.000 pezzi tra vetrofanie e manuali esplicativi, tutti riportanti iconografie contraffatte.
La ricostruzione della filiera distributiva ha permesso di individuare i soggetti coinvolti nella produzione delle schede e degli apparecchi, nello sviluppo dei software e nella realizzazione della grafica. Ai responsabili vengono contestate ipotesi di contraffazione e violazione della normativa sul diritto d’autore.
L’impatto economico e legale
L’operazione ha avuto un impatto significativo sia dal punto di vista economico che legale. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in circa 9,5 milioni di euro. Gli apparecchi illegali sono stati scollegati dal totalizzatore nazionale e le schede sequestrate per interrompere la diffusione e l’impiego dei dispositivi illeciti.
Questa operazione rientra nel quadro dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria posta in essere dalla Guardia di Finanza per reprimere condotte delittuose che rappresentano una forma di concorrenza sleale in danno delle imprese oneste e una grave violazione delle norme poste a tutela del corretto funzionamento del mercato e della proprietà intellettuale.
Le conseguenze per le imprese coinvolte
Le imprese coinvolte nella produzione e commercializzazione delle schede illegali sono state identificate e i loro titolari e amministratori sono stati chiamati a rispondere delle loro azioni. L’indagine ha portato alla luce una rete complessa che coinvolgeva diverse fasi della produzione, dalla fabbricazione delle schede alla realizzazione della grafica dei giochi.
L’operazione Leggenda svelata rappresenta un importante passo avanti nella lotta alla contraffazione e alla tutela del diritto d’autore, dimostrando l’impegno delle autorità nel garantire la legalità e la trasparenza nel settore del gioco e dell’intrattenimento.



