Nel tardo pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2026, l’incrocio tra corso Francia e via Don Murialdo a Rivoli è stato teatro di un incidente stradale che ha coinvolto una donna di 31 anni. La giovane, intenta a attraversare la carreggiata, è stata colpita da uno scooter e ha subito diverse lesioni. Le testimonianze dei passanti hanno subito richiesto l’intervento dei soccorsi, ma l’accaduto ha rapidamente assunto una connotazione penale a causa del comportamento del conducente.
Il soccorso è stato garantito dal personale del 118 Azienda Zero che ha prestato i primi accertamenti in loco, stabilendo che le ferite, seppur dolorose, non erano di entità grave. Dopo una breve valutazione, la vittima è stata imbarcata in ambulanza e trasportata al Centro Trauma Ospedaliero (CTO) di Torino, dove è stata sottoposta a ulteriori controlli. Le autorità sanitarie hanno confermato che le condizioni della 31enne sono stabili e che non corre alcun pericolo di vita.
L’impatto e i primi soccorsi
Le prime immagini raccolte sul posto mostrano una scena di confusione: la donna a terra, il veicolo ancora sul marciapiede e i passanti preoccupati. I sanitari del 118 hanno rapidamente avviato le procedure di primo soccorso garantendo l’ossigenazione e il controllo emodinamico prima del trasferimento all’ospedale. Il loro intervento è stato fondamentale per contenere il trauma e per evitare complicazioni secondarie. Nonostante l’urgenza, il personale ha potuto operare in sicurezza grazie all’assenza di ulteriori veicoli in movimento al momento dell’incidente.
La fuga e il ritorno del conducente
Subito dopo l’urto, il scooterista un uomo di circa settant’anni residente a Rivoli, ha accelerato e si è allontanato dal luogo senza fermarsi a prestare alcun aiuto. Il gesto ha scatenato l’allarme tra i presenti, i quali hanno immediatamente chiamato le autorità e hanno iniziato a osservare la fuga. Un agente di polizia fuori servizio, presente nella zona, ha deciso di seguire lo scooter, riuscendo a registrare un breve video con il proprio cellulare. Nel filmato compaiono chiaramente la targa del mezzo e il volto del conducente mentre si allontana.
Riprese dell’agente fuori servizio
Il video girato dall’agente è stato consegnato alle forze dell’ordine e rappresenta una prova cruciale per le indagini. Le immagini mostrano il momento in cui lo scooterista si allontana, confermando la sua identità e il suo comportamento di omissione di soccorso. Grazie a questa testimonianza visiva, la Polizia locale ha potuto aprire un fascicolo investigativo mirato a ricostruire la dinamica completa dell’evento.
Le indagini e le possibili conseguenze legali
Le autorità di Rivoli hanno avviato una ricostruzione accurata dell’incidente, esaminando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze e confrontando le testimonianze dei testimoni oculari con i dati forniti dal video dell’agente fuori servizio. La Polizia locale sta valutando la violazione dell’articolo 189 del Codice della strada che impone l’obbligo di fermarsi e di prestare assistenza a chi è coinvolto in un incidente riconducibile al proprio comportamento. Il mancato rispetto di questa norma può configurare il reato di omissione di soccorso punibile con sanzioni penali.
Circa trenta minuti dopo l’urto, il conducente è tornato volontariamente sul posto, ha riconosciuto di essere stato lui al volante e ha ammesso la propria responsabilità. Nonostante questo gesto di riconciliazione, le indagini non saranno interrotte: la decisione finale spetterà al pubblico ministero, che dovrà valutare se l’atteggiamento iniziale di fuga costituisca un elemento aggravante da tenere in considerazione nella eventuale denuncia a piede libero.



