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Scomparsa di Angelo Lomonaco, 67 anni: il ricordo del capo distaccamento di Venaria Reale

Venaria Reale piange Angelo Lomonaco, 67 anni, ex Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco che per 38 anni ha servito la comunità; il sindaco Fabio Giulivi lo ha definito «un autentico punto di riferimento per la nostra Città»

Scomparsa di Angelo Lomonaco, 67 anni: il ricordo del capo distaccamento di Venaria Reale

La comunità di Venaria Reale è in lutto dopo la scomparsa di Angelo Lomonaco 67 anni, figura storica del locale Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Per decenni la sua presenza è stata sinonimo di risposta pronta alle emergenze e di continuità nel servizio pubblico, e in queste ore i messaggi di cordoglio hanno raggiunto la famiglia e i colleghi.

La notizia ha richiamato l’attenzione sulla lunga carriera professionale di Lomonaco: per 38 anni ha indossato la divisa e svolto ruoli di responsabilità, culminati nell’incarico di Capo Distaccamento. Il sindaco Fabio Giulivi ha voluto ricordarlo pubblicamente con parole che sintetizzano il rapporto tra l’uomo e la comunità: «Angelo Lomonaco è stato un autentico punto di riferimento per la nostra Città.»

Una carriera al servizio della collettività e gli interventi più rilevanti

Nel corso della sua attività, Lomonaco ha affrontato emergenze locali e operazioni complesse che hanno richiesto coordinamento e sangue freddo. Tra gli episodi registrati nella sua carriera figura l’intervento del 1997 alla Cappella del Guarini a Torino quando una macchina dei Vigili del Fuoco fu impegnata nelle operazioni di salvataggio della Sindone. In quell’occasione il contributo del Distaccamento di Venaria, di cui Lomonaco faceva parte, fu parte integrante delle attività sul posto.

Il periodo di servizio di Lomonaco è caratterizzato dall’impegno costante nella gestione delle emergenze e dalla vicinanza ai cittadini. Il sindaco Giulivi lo ha ricordato inoltre con un secondo passaggio che ha sottolineato il valore della sua dedizione: «Per 38 anni ha indossato con orgoglio la divisa dei Vigili del Fuoco», frase che evidenzia come la professione sia stata per lui una vera e propria missione di vita.

Ruoli associativi e passioni personali

Oltre al servizio operativo, Lomonaco è stato attivo anche sul fronte associativo: è stato referente per il nucleo Droni nell’ambito della Federazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari organismo per il quale ha svolto un ruolo pionieristico nella sua area di competenza. Questo aspetto della sua attività testimonia l’interesse per l’innovazione applicata alle operazioni di soccorso e la volontà di trasferire competenze alla comunità di volontari impegnati nelle emergenze.

Al di fuori dell’uniforme, Angelo era conosciuto per la sua indole cordiale e disponibile: amava la musica e partecipava attivamente alla vita culturale locale suonando con la band Night Express. Questa dimensione personale del suo profilo, fatta di sorrisi e di presenza negli eventi, ha contribuito a consolidare il rapporto con la città e i suoi abitanti.

Il ricordo pubblico e la vicinanza alla famiglia

Le parole del sindaco Fabio Giulivi hanno voluto offrire non soltanto una testimonianza istituzionale ma anche un segno di vicinanza: il ricordo della «presenza rassicurante, del sorriso e del senso del dovere» restituisce l’immagine di un uomo riconoscibile in divisa, spesso individuato per il suo casco rosso che ne segnalava il ruolo di caposquadra. La comunità locale, l’Amministrazione e i colleghi si sono uniti nel porgere «le più sincere e sentite condoglianze» alla famiglia, ai colleghi e a quanti lo hanno conosciuto.

Il percorso umano e professionale di Lomonaco lascia una traccia nella memoria collettiva: chi lo ha incontrato conserva il ricordo di un operatore che ha saputo coniugare competenza tecnica e umanità, con un approccio al lavoro orientato al servizio degli altri e alla presenza costante nelle cerimonie e negli appuntamenti istituzionali della città.

In queste righe dedicate alla sua figura emerge una doppia eredità: da una parte l’impegno operativo e l’apporto alla sicurezza pubblica, testimoniati dagli anni di carriera e dagli interventi più complessi; dall’altra, l’aspetto umano e sociale, che si è manifestato nelle attività associative e nella vita culturale locale. La città di Venaria Reale lo ricorderà per entrambi questi tratti.

Il cordoglio per la perdita di Angelo Lomonaco si somma ai ricordi e alle testimonianze di rispetto e affetto: un segnale della riconoscenza per chi, come lui, ha dedicato la propria esistenza al soccorso e alla protezione della collettività.

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