Nel contesto della stagione 2026/2027 il Teatro Regio di Torino risponde all’invito della Royal Opera House Muscat e attraversa il Golfo Persico per una tournée di tre serate. L’evento, annunciato come uno dei momenti più attesi del calendario culturale in Medio Oriente prevede due rappresentazioni dell’opera Rigoletto e un gala lirico dedicato al grande repertorio, tutti programmati entro la prima settimana di ottobre.
Programma e protagonisti della tournée a Muscat
Il 1 e il 3 ottobre la regia di Evelino Pidò guiderà l’Orchestra del Regio in due rappresentazioni di Rigoletto con la scenografia originale curata da Franco Zeffirelli. Il cast principale comprende i solisti Franco VassalloEnea Scala e Maria Kokareva. La produzione è una collaborazione tra la Royal Opera House Muscat e il Lithuanian National Opera and Ballet Theatre con costumi ideati da Maurizio Millenotti. L’evento combina la tradizione operistica italiana con un tocco internazionale, girandola come una co-produzione di alto profilo nel panorama teatrale globale.
Gala lirico con Elīna Garanča
Il 2 ottobre la serata si trasforma in un gala lirico diretto da Karel Mark Chichon. In prima assoluta sul palco del Regio, la celebre mezzosoprano Elīna Garanča si esibirà in un programma che celebra i più grandi capolavori dell’opera. La scelta della Garanča sottolinea l’ambizione di creare un evento di rara vocazione internazionale in cui la voce del Baltico incontra l’orchestrazione torinese, arricchendo la programmazione con un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo.
Logistica della tournée e presenza di dirigenza
La missione musicale parte da Torino il 25 settembre e rientra il 4 ottobre, portando con sé 87 professori d’orchestra e 5 membri dello staff. Il viaggio è accompagnato dal Sovrintendente Mathieu Jouvin e dal Direttore artistico Cristiano Sandri che supervisionano la realizzazione tecnica e artistica dell’intera iniziativa. La presenza di figure dirigenziali di rilievo garantisce che ogni aspetto, dalla logistica al sound-check, sia coordinato con precisione, rendendo la tournée un modello di efficienza e professionalità.
Una collaborazione che si consolida
Questa visita non è la prima interazione tra i due istituti. Nel 2017 la Royal Opera House Muscat ospitò il Teatro Regio per la produzione di Aida segnando la prima incursione del teatro torinese nel Medio Oriente. L’attuale progetto rinnova quel legame, evidenziando una partnership consolidata che ha dimostrato di saper coniugare la tradizione italiana con le ambizioni culturali della regione. Il ritorno a Muscat rappresenta, quindi, un passo naturale nella strategia di internazionalizzazione della compagnia.
Implicazioni per la stagione 2026/27
La tournée si inserisce a poche settimane dall’avvio della stagione, che il 15 ottobre aprirà con il Festival Verismo. La presenza in Oman, con i suoi eventi di alto profilo, non solo amplia la visibilità del Teatro Regio ma fornisce anche una spinta di prestigio alla programmazione domestica, creando un effetto boomerang di attenzione mediatica e di pubblico. L’esperienza maturata sul palcoscenico di Muscat è destinata a influenzare positivamente le scelte artistiche e le collaborazioni future, consolidando la reputazione del Regio come protagonista di una cultura operistica globale.



