Nel cuore di Torino, una violenta rapina ai danni di un rider Glovo ha scosso la comunità. L’episodio, avvenuto il 29 aprile scorso in Via San Massimo ha visto tre individui ordinare del cibo per poi aggredire brutalmente il fattorino. La vittima, un ventinovenne studente di origine egiziana è stata ridotta in fin di vita per futili motivi legati al resto del conto.
L’operazione dei Carabinieri
La notte del 7 luglio, i Carabinieri della Stazione Torino Po Vanchiglia hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Torino su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Gli arrestati sono un trentottenne di origine marocchina senza fissa dimora, e una ventenne di Orbassano. Un terzo complice era già stato arrestato il 19 giugno scorso.
La dinamica dell’aggressione
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre autori avevano ordinato del cibo tramite Glovo. Al momento della consegna, è nato un alterco per il resto del conto. I due nordafricani hanno aggredito il rider con calci e pugni, facendolo svenire e rubandogli il cibo contenuto nello zaino termico. La vittima è stata soccorsa dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torino e da un’autoambulanza del 118 per poi essere ricoverata presso l’ospedale Gradenigo di Torino.
Le indagini e le accuse
Le indagini degli investigatori dell’Arma, condotte incrociando attività tecniche e testimonianze dirette, hanno permesso di identificare tutti i presenti. I tre giovani sono ora ritenuti gravemente indiziati del reato di rapina in concorso. La tempestiva risposta investigativa coordinata dalla Procura di Torino ha permesso di assicurare alla giustizia i presunti responsabili di un crimine che aveva destato profondo allarme sociale.
Si specifica che i provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante la fase delle indagini preliminari e,



