Nelle Langhe e nel Roero il vino non è solo un prodotto di eccellenza, ma anche un simbolo di dignità e rispetto per chi lo produce. Il 14 luglio scorso, nella prefettura di Cuneo è stato presentato un nuovo protocollo d’intesa che rivoluziona la filiera vitivinicola, introducendo un sistema di qualificazione etico-legale adesione volontaria.
L’iniziativa, frutto della collaborazione tra prefetturaCamera di commercio di CuneoRegione PiemonteProvincia di Cuneo e numerosi altri enti, mira a contrastare lo sfruttamento lavorativo e a promuovere condizioni di lavoro dignitose per i lavoratori stagionali.
Il bollino etico: un riconoscimento per le imprese virtuose
Al centro del protocollo c’è la creazione di un elenco delle imprese contoterziste virtuose un riconoscimento pubblico che certifica il rispetto dei requisiti di legalità, trasparenza e responsabilità sociale. Le aziende che aderiranno a questo percorso otterranno il “Bollino Etico-Legale” un marchio che attesta il costante mantenimento di standard elevati in termini di lavoro regolare, condizioni abitative dignitose e trasporti sicuri.
Il sistema di qualificazione è stato sviluppato in collaborazione con Dintec srl e si basa su un disciplinare che definisce i criteri di adesione e i requisiti per ottenere il riconoscimento. Le imprese vitivinicole che scelgono di affidarsi esclusivamente ai contoterzisti iscritti nell’elenco camerale compiono una scelta strategica che guarda non solo alla tutela del lavoro in vigna, ma anche alla competitività sui mercati internazionali.
Le parole dei protagonisti
“Se dovessi scegliere uno slogan per raccontare l’iniziativa userei la parola ‘qualifichiamoci’“, ha dichiarato il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano. “Vogliamo rendere il modello Langhe un modello riconosciuto e certificato. Il logo che abbiamo scelto raffigura una mano che raccoglie un grappolo d’uva, proprio per certificare non solo la qualità del prodotto, ma anche la qualità e la dignità del lavoro.”
L’assessore regionale Marco Gallo ha sottolineato il valore dell’impegno istituzionale e regionale: “Il Protocollo d’Intesa e il Sistema di qualificazione etico-legale rappresentano un ulteriore passo in avanti per il settore vitivinicolo piemontese. La Regione Piemonte sostiene un modello di filiera responsabile che valorizzi e riconosca le aziende che operano nel rispetto delle regole.”
Il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto ha ribadito la centralità del legame tra etica ed economia: “La filiera del vino non è solo economia, è la nostra carta d’identità nel mondo. Un grande vino è tale solo se è pulito, trasparente e giusto.”
Un modello di eccellenza per il territorio
L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per garantire dignità e rispetto ai lavoratori stagionali, promuovendo al tempo stesso la qualità e la competitività del vino delle Langhe e del Roero. Il protocollo coinvolge un’ampia rete di istituzioni, enti locali, associazioni agricole, sindacati, consorzi di tutela e organizzazioni imprenditoriali, dimostrando la coesione e l’impegno del territorio.
L’auspicio è che il maggior numero possibile di imprese aderisca al progetto già nelle prossime settimane, così da rendere operativo il sistema prima dell’inizio della vendemmia e fare del territorio cuneese un modello di riferimento dove l’eccellenza del vino cammina insieme alla tutela dei diritti di chi lo produce.



