26 ottobre 2026 🌤 14° Allerta gialla · nebbia · fino 27 ottobre 06:59

Presidio a Chivasso per i giornalisti aggrediti e contro l’‘ndrangheta

La città di Chivasso si mobilita per sostenere i giornalisti aggrediti e per contrastare il fenomeno mafioso, con un presidio di solidarietà e nuove misure di sicurezza

Presidio a Chivasso per i giornalisti aggrediti e contro l’‘ndrangheta

Chivasso, una città con una lunga tradizione di impegno civile, si è mobilitata per difendere la libertà di stampa e contrastare il fenomeno mafioso. Dopo l’aggressione ai giornalisti Federico Gottardo e Caterina Stamin, avvenuta il 30 giugno 2026 in via Paleologi, la comunità locale ha organizzato un presidio di solidarietà e ha ottenuto misure di sicurezza rafforzate.

Il presidio di solidarietà e le istituzioni presenti

Il 7 luglio 2026, in piazza della Repubblica a Chivasso, si è tenuto un presidio promosso dal Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti, dall’Associazione Stampa Subalpina e dal Gruppo Cronisti. Alla manifestazione hanno partecipato numerose personalità istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, l’assessore regionale Andrea Tronzano, il presidente della Commissione Legalità al Consiglio regionale Domenico Rossi e la consigliera regionale Gianna Pentenero.

L’amministrazione comunale di Chivasso era rappresentata dall’assessore alla Legalità Gianluca Vitale, dal presidente del Consiglio comunale Alfonso Perfetto e da altri consiglieri e assessori. Tra i partecipanti anche rappresentanti di Cgil, Cisl, Articolo 21 e Libera, oltre a molti cittadini.

Le misure di sicurezza e la richiesta al CSM

Il sindaco Claudio Castello, impossibilitato a partecipare al presidio per un impegno in Prefettura, ha ottenuto dal prefetto Donato Cafagna la proroga della zona a vigilanza rafforzata nell’area della stazione ferroviaria di Chivasso per tutto il 2026. Questa misura è stata richiesta a seguito delle aggressioni ai giornalisti e rappresenta un passo importante per garantire la sicurezza dei cittadini.

Castello ha anche scritto al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere un riesame del provvedimento che esclude il Piemonte dalle aree ad alta densità mafiosa. Il sindaco ha sottolineato che questa decisione rischia di produrre un messaggio istituzionale non coerente con la nostra realtà investigativa e giudiziaria mettendo a rischio le politiche di prevenzione e contrasto alla ‘ndrangheta.

La proposta di formazione per giornalisti e cittadini

Il sindaco ha inoltre proposto al Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti una convenzione per ospitare a Chivasso momenti di approfondimento sulla formazione professionale legata al fenomeno mafioso. Questi incontri sarebbero aperti non solo ai giornalisti, ma anche agli amministratori locali, ai dipendenti comunali e a tutti i cittadini. Castello ha sottolineato che scrivere di ‘ndrangheta oggi non è solo cronaca ma è anche risveglio delle coscienze.

La richiesta di tutele per i giornalisti è stata ribadita anche dal presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, che ha evidenziato la necessità di rafforzare le iniziative per la sicurezza dei cronisti, sottolineando che la libertà di stampa non è uno slogan usa e getta.

Il contesto nazionale e internazionale

L’Italia, che da 80 anni ha conquistato la libertà di informazione, si trova oggi a dover affrontare nuove minacce alla stampa. Secondo la classifica mondiale sulla libertà di stampa stilata da Reporter Senza Frontiere nel 2026, l’Italia si trova al 56esimo posto su 180 Paesi. Questo dato evidenzia la necessità di proteggere i giornalisti e garantire il loro diritto di informare senza paura.

Chivasso, con la sua storia di impegno civile, si conferma un esempio di resistenza contro le ingerenze mafiose e per la difesa della libertà di stampa. La città continua a essere un faro di speranza e un modello di lotta per la giustizia e la legalità.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 42 · NO₂ 41 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre