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Perché i registi scelgono Torino per i loro set

Torino diventa la metropoli del cinema: incentivi, infrastrutture e location uniche attirano Hollywood e talenti italiani.

Perché i registi scelgono Torino per i loro set

Negli ultimi dieci anni la capitale piemontese è emersa come una delle mete più convenienti per le produzioni cinematografiche internazionali. Da strada parigine a via romana, la città si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di set grazie a una combinazione di fattori economici, logistici e storici che la distinguono da altre metropoli italiane.

Incentivi regionali e impatto economico

Il Piemonte Film Tv Fund nato nel 2018 grazie ai finanziamenti europei, ha incrementato la propria dotazione da 1,5 milioni a 7 milioni di euro annui. Ogni progetto può ottenere fino a 400 mila euro per le serie TV e 300 mila per i lungometraggi, a patto di coinvolgere imprese e professionisti locali. Questo modello premiante ha generato un ritorno notevole: nel 2016 le produzioni hanno prodotto circa 15,6 milioni di euro, mentre l’anno scorso, con 5 milioni di euro di investimenti, l’impatto è salito a 62 milioni.

Priorità a collaborazioni locali

I bandi regionali premiano le produzioni esterne che stipulano contratti con società piemontesi, favorendo la spesa sul territorio e la creazione di posti di lavoro. Il risultato è una crescita costante del numero di film girati a Torino: da 125 produzioni nel 2015 a 213 nel 2025.

Logistica, costi contenuti e supporto della Film Commission

La Film Commission Torino Piemonte (FCTP), istituita nel 2000, è una delle prime realtà italiane a offrire assistenza integrata a produzioni nazionali e internazionali. La sua missione è facilitare permessi, trovare location e mettere in contatto le produzioni con fornitori locali, come noleggiatori di veicoli cinematografici e vigili urbani esperti. Questa efficienza contrasta la situazione di città come Milano, dove gli affitti per le troupe possono superare le soglie sostenibili.

Torino mantiene prezzi di affitto più stabili rispetto ad altre capitali d’arte; la crescita dei costi è stata contenuta dalla pandemia, garantendo alle produzioni una base più solida per ospitare decine o centinaia di membri del cast per periodi prolungati.

Esempi concreti di produzioni recenti

Tra i progetti più visibili troviamo Fast & Furious 10 che nel 2021 ha trasformato strade torinesi in scenari romani, con un beneficio economico stimato di 3,8 milioni di euro. L’anno scorso, il set di Un weekend da bamboccioni 3 ha ricreato una via parigina su via Roma, dimostrando come la città possa riprodurre ambientazioni internazionali con pochi interventi.

Il regista Luca Guadagnino ha girato la maggior parte delle scene interne del suo prossimo film Artificial nei grandi spazi della Continassa, pur ambientandolo a San Francisco. Anche i fratelli Sorrentino Paolo hanno sfruttato il Palazzo Reale e il Palazzo Chiablese per ricreare interni di palazzi romani in Il divo (2008) e La grazia (2025).

La produzione televisiva Gangs of Milano pur ambientata a Milano, ha scelto Torino per la presenza di un ecosistema di servizi cinematografici più maturo, riducendo notevolmente i costi di logistica. Anche la pellicola Sotto a chi tocca diretta da Giorgio Pasotti, ha girato a Torino sfruttando la città come sfondo del mondo del lavoro, consolidando l’immagine di Torino come “città costruita sul lavoro”.

Formazione di nuove professionalità

Il continuo afflusso di produzioni ha stimolato la nascita di mestieri specializzati: macchinisti, elettricisti, fonici, costumisti e truccatori hanno potuto formarsi direttamente sul set. Il fondatore di Redibis Film, Daniele De Cicco, evidenzia come, insieme alla FCTP, si stiano elaborando piani per ampliare ulteriormente la formazione locale, garantendo alla città una riserva di talenti sempre più qualificata.

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