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Ondata di caldo in Piemonte: allerta arancione e picchi di ozono

Il livello di rischio scende leggermente da rosso ad arancione, ma il caldo resta intenso e l'ozono in pianura è in aumento: ecco cosa sapere e come proteggersi

Ondata di caldo in Piemonte: allerta arancione e picchi di ozono

Il Piemonte sta attraversando una fase di caldo anomalo che ha messo sotto pressione territori e servizi sanitari. Secondo i bollettini di Arpa Piemonte, la regione ha vissuto giorni con il bollino rosso, il livello più elevato di allerta per le ondate di calore, e nelle prossime ore è previsto un passaggio al bollino arancione. Questo cambiamento è importante sul piano operativo, ma non segnala la fine dell’emergenza: le condizioni restano estive e il disagio per la popolazione continua a essere consistente.

Oltre alle temperature, le centraline di qualità dell’aria hanno registrato un aumento delle concentrazioni di ozono troposferico, soprattutto nelle giornate più calde e soleggiate. L’accumulo di ozono in pianura è dovuto a reazioni chimiche favorite da elevate temperature, scarsa ventilazione e forte insolazione. Per questo motivo le autorità hanno attivato anche il bollettino per la prevenzione degli effetti dell’ozono, pubblicato annualmente dal 15 maggio al 30 settembre.

Situazione attuale in Piemonte

La circolazione atmosferica è caratterizzata da un vasto promontorio di alta pressione che ha portato temperature ben oltre le medie stagionali; in molte aree di pianura i termometri hanno superato i 30 °C per più giorni consecutivi. Questo contesto determina un accumulo termico che amplifica il disagio bioclimatico e aggrava la sensazione di calore soprattutto nelle ore centrali della giornata. I servizi locali e sanitari mantengono presidi e centri climatizzati per offrire supporto alle persone più esposte.

Torino e le temperature percepite

A Torino il caldo si fa sentire con valori percepiti spesso superiori alle temperature rilevate, anche per l’umidità che tende a mantenere elevate le minime notturne. La città rimane tra le più colpite nella regione, con condizioni che rendono difficoltosa la permanenza all’aperto nelle ore centrali. Il bollino rosso ha segnalato nei giorni precedenti un rischio alto per la salute, in particolare per anziani, bambini e soggetti con patologie croniche, categorie che richiedono attenzione continua e interventi mirati da parte dei servizi sociali.

Evoluzione dei bollini e significato operativo

Dal punto di vista tecnico, il sistema di allerta di Arpa Piemonte utilizza più livelli per comunicare il rischio: il giallo indica attenzione, l’arancione segnala forte disagio bioclimatico e il rosso corrisponde a emergenza sanitaria da caldo. Il passaggio da rosso ad arancione previsto da venerdì implica una lieve attenuazione delle massime e una maggiore variabilità atmosferica, ma non la fine dello stress termico. Gli operatori sanitari e i Comuni resteranno in allerta per possibili peggioramenti o nuovi picchi locali.

Dettagli sul bollettino ozono

Le reazioni fotochimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili, favorite da soleggiamento e temperature elevate, hanno fatto aumentare le concentrazioni di ozono nelle ore più calde, con centraline che hanno mostrato valori ben al di sopra dei livelli medi recenti. Per il Piano di prevenzione, aree di pianura orientale sono state poste in allerta arancione per l’ozono, mentre il resto del territorio è monitorato con livelli più bassi ma comunque attentamente sorvegliati.

Impatto sulla salute e indicazioni pratiche

Il persistere di giornate calde e di elevate concentrazioni di ozono aumenta il rischio di problemi respiratori e di emergenze legate al calore. Il pubblico è invitato a seguire alcune semplici regole: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde (11–17), bere regolarmente anche senza sentire sete, limitare sforzi fisici intensi all’aperto e controllare quotidianamente le condizioni di anziani, bambini e persone con problemi cronici. Mantenere gli ambienti domestici il più freschi possibile e utilizzare spazi climatizzati dei servizi comunali può ridurre i rischi legati a colpi di calore e disidratazione.

Le autorità raccomandano inoltre di consultare i bollettini ufficiali di Arpa Piemonte per aggiornamenti su bollini e concentrazioni di ozono e di seguire le indicazioni dei servizi sanitari locali in caso di sintomi come vertigini, nausea, respiro corto o affaticamento anomalo. In sintesi: il passaggio all’arancione rappresenta un lieve sollievo rispetto ai giorni di picco, ma il caldo e l’ozono restano protagonisti e richiedono comportamenti cautelativi per proteggere la salute pubblica.

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