30 Maggio 2026 ☁ 26°

Nuovo monumento a Torino per ricordare le vittime dell’Heysel

Torino ha dedicato un nuovo monumento alle vittime dell'Heysel, con celebrazioni alla Continassa e in piazzetta Vittime dello Stadio Heysel per mantenere viva la memoria di quella tragedia.

Nuovo monumento a Torino per ricordare le vittime dell’Heysel

Nel giorno che segna il 41° anniversario della tragedia dell’Heysel, Torino ha scelto di rinnovare il suo impegno nel ricordare le persone che persero la vita prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Le iniziative pubbliche hanno alternato momenti istituzionali e simbolici, con la doppia presenza del club bianconero e delle istituzioni cittadine.

La giornata ha visto una prima cerimonia legata alla Juventus al memoriale “Altrove” alla Continassa, inaugurato nel 2026, e nel pomeriggio lo scoprimento di una nuova installazione nella piazzetta dedicata alle Vittime dello stadio Heysel, tra lungo Dora Agrigento e strada del Fortino.

Una giornata di memoria e impegni pubblici

La mattina è cominciata con un evento al memoriale Altrove, dove rappresentanti della società e del mondo sportivo si sono ritrovati per rendere omaggio. Nel pomeriggio la città ha convocato la cittadinanza per la cerimonia pubblica culminata nello scoprimento del nuovo monumento: un atto simbolico pensato per essere un punto di riferimento permanente nella geografia urbana e nella coscienza collettiva.

Chi ha partecipato

Alla commemorazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Juventus FC Gianluca Ferrero, il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, l’assessore allo Sport Domenico Carretta e il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. Erano presenti anche rappresentanti delle associazioni Quelli di…Via Filadelfia e Familiari Vittime dell’Heysel, che hanno sostenuto la proposta del monumento.

Il monumento: forma, simboli e finanziamento

L’opera, realizzata dalla Città di Torino con un contributo di 100mila euro della Regione Piemonte, è una scultura di cinque metri in acciaio Corten. La figura principale è un grande cuore coronato dalla scritta “Heysel, +39, per non dimenticare”, pensata per trasmettere il valore della memoria collettiva e il rispetto per le vittime.

Il linguaggio simbolico

Alla base dell’installazione è stato collocato un piedistallo a forma di “Z”, richiamo esplicito al settore dello stadio in cui persero la vita i tifosi juventini. L’uso del cuore vuole coniugare dolore e affetto, trasformando il monumento in un luogo di sosta per il ricordo e in un promemoria contro la violenza negli stadi.

Parole, proposte e memoria attiva

La cerimonia si è aperta con la lettura dei nomi delle 39 vittime, di cui 32 italiane, un momento intenso che ha ricordato l’entità della perdita e l’importanza di conservare la memoria. Il sindaco Lo Russo ha sottolineato che il 29 maggio è stato riconosciuto come Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Heysel, ribadendo l’urgenza di educare le nuove generazioni ai valori autentici dello sport.

Iniziative e proposte associative

Durante gli interventi è emersa la volontà di trasformare il ricordo in azioni pedagogiche: è stata avanzata, ad esempio, la proposta di far comparire sui maxischermi delle partite la scritta +39 al 39′ minuto in omaggio alle vittime. Tali proposte mirano a mantenere viva la memoria anche attraverso rituali sportivi condivisi.

Legami col passato e responsabilità futura

Accanto alle celebrazioni istituzionali, la giornata ha coinvolto anche il mondo della Juventus: al mattino alla Continassa erano presenti dirigenti, membri dello staff e figure storiche del club, mentre messaggi di ex giocatori e capitani hanno sottolineato come certe date siano indelebili nella storia collettiva. Il punto fermo resta che il ricordo non sia episodico ma integrato nelle pratiche e nella cultura sportiva.

Il monumento a Torino intende svolgere una funzione duplice: essere uno spazio di raccoglimento per le famiglie e per i tifosi, e allo stesso tempo fungere da stimolo per la riflessione pubblica su sicurezza, rispetto e responsabilità nello sport. Con questa installazione la città si propone di tenere accesa la memoria e di promuovere un dibattito costante sui valori che devono guidare gli eventi agonistici.

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