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Nuovo allenatore del Torino: Abate favorito, valutazioni anche su Juric e altri profili

Il Torino deve definire il suo nuovo allenatore: Ignazio Abate è in cima alla lista del club dopo la stagione a Juve Stabia, ma la trattativa non è chiusa e restano sul tavolo opzioni come Ivan Juric, Alberto Gilardino ed Eusebio Di Francesco.

Nuovo allenatore del Torino: Abate favorito, valutazioni anche su Juric e altri profili

Il Torino vive un periodo di attesa e decisioni sul futuro della panchina. Dopo la separazione con l’allenatore uscente, la società ha messo in cima alla lista dei candidati Ignazio Abate reduce da una stagione positiva con la Juve Stabia che ne ha valorizzato le idee tecniche e la capacità di gestione del gruppo. Tuttavia, nonostante un primo contatto avvenuto circa dieci giorni prima, il tecnico non ha ancora fornito una risposta definitiva e questo ritardo mantiene aperte altre soluzioni per la dirigenza granata.

La situazione si è fatta più frenetica negli ultimi giorni: con l’ipotesi di Alberto Aquilani che sembra allontanarsi a favore di altri accordi, il Torino ha rafforzato l’interesse verso Abate. La società intende avviare un nuovo ciclo tecnico improntato a freschezza tattica e innovazione, elementi che hanno fatto emergere l’ex difensore del Milan tra le rivelazioni della Serie B nella stagione 2026/2026. Nonostante l’apprezzamento, la trattativa non è lineare e la dirigenza resta pronta a valutare alternative concrete.

Stato della trattativa con Ignazio Abate e ragioni della candidatura

Il profilo di Ignazio Abate è ritenuto adeguato dall’area tecnica per diverse ragioni: la capacità di imprimere un’identità di gioco, la gestione dei giovani e l’abilità nel creare un ambiente competitivo. Dopo la parentesi alla Juve Stabia, il suo lavoro ha attirato l’attenzione per la qualità delle idee tattiche e per i risultati relativi al contesto di mercato e rosa a disposizione. L’obiettivo dichiarato della società è dar vita a un progetto a medio termine, e per questo motivo il nome di Abate è stato considerato come elemento di discontinuità rispetto al passato.

Tempi e tensioni della negoziazione

Nonostante il primo colloquio risalga a circa dieci giorni prima, Abate ha preferito prendersi tempo prima di accettare una proposta che comporterebbe pressioni elevate su risultati e percorso di crescita. La dirigenza ha manifestato disponibilità a un contratto strutturato, ma alcuni dettagli economici e tecnici restano da definire: la durata dell’accordo, la libertà di costruzione della rosa e la composizione dello staff tecnico. Questi elementi non sono semplici marginalia: rappresentano parametri vincolanti per l’allenatore che dovrà guidare il progetto.

Altre piste concrete: Juric, Gilardino e Di Francesco

Con Abate ancora incerto, il Torino non ha escluso altre strade praticabili. Tra i nomi presenti nel ventaglio di ipotesi figurano Ivan Juric figura che conosce bene l’ambiente granata e che potrebbe considerare un ritorno come opportunità di rilancio dopo stagioni recenti non all’altezza delle attese. La sua esperienza nella gestione del gruppo e il suo sistema di gioco collaudato costituiscono elementi che la società valuta con attenzione.

Accanto a Juric, il club ha sondato anche profili che rappresentano una diversa tipologia di percorso: Alberto Gilardino allenatore emergente con idee offensive interessanti, è stato incontrato in via conoscitiva; e Eusebio Di Francesco tecnico con esperienza tattica e capacità di ristrutturare progetti, resta una valida alternativa qualora servisse un profilo già rodato nel calcio professionistico. Questi contatti rivelano come la dirigenza stia ponderando sia il progetto a lungo termine sia la necessità di soluzioni prontamente operative.

La giornata di svolta: 8 giugno 2026

La dirigenza ha individuato la giornata dell’8 giugno 2026 come un possibile momento chiave per chiarire la direzione da adottare. In quella data sono attese decisioni che potrebbero sciogliere i dubbi sul nome prescelto o, alternativamente, rimandare ancora la scelta se permarranno richieste di chiarimenti da parte dei candidati. È un termine che la società si è data per accelerare il processo decisionale e per consentire alla rosa di programmare il precampionato con certezza sulla guida tecnica.

Nei prossimi giorni la società dovrà bilanciare il desiderio di un progetto innovativo con l’urgenza di definire il quadro tecnico prima dell’inizio delle attività ufficiali.

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