Un grave incidente stradale ha spezzato la serata di molti a Ceva: intorno alle 18.25 del 20 maggio 2026 una moto e un’automobile si sono scontrate all’incrocio tra la strada provinciale 28 e la provinciale 430, nella frazione Mollere. Il motociclista, un giovane nato nel 2005 e di 21 anni, è deceduto sul posto nonostante l’intervento immediato dei soccorsi. La scena è stata rapidamente raggiunta dal personale del 118, da una medicalizzata e dall’elisoccorso, che hanno tentato ogni manovra di rianimazione possibile prima di constatare il decesso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco con le squadre di Ceva e Mondovì per le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli e della carreggiata, permettendo alle forze dell’ordine di procedere con i rilievi. Al momento gli inquirenti non hanno fornito una ricostruzione definitiva della dinamica, e gli accertamenti tecnici sono in corso per chiarire responsabilità, velocità e manovre antecedenti allo scontro. La notizia ha immediatamente richiamato l’attenzione locale sulla fragilità delle due ruote sulle strade extraurbane.
La dinamica dell’incidente e gli interventi sul posto
Le informazioni raccolte nelle prime ore indicano che lo scontro è avvenuto in una zona di intersezione tra due provinciali, un punto dove la visibilità e le manovre possono risultare complesse. Gli operatori del 118 e l’equipaggio dell’elisoccorso hanno coordinato le operazioni mediche, mentre i vigili del fuoco hanno lavorato per stabilizzare i mezzi e ridurre i rischi legati a eventuali perdite di carburante. Gli agenti di polizia stradale stanno raccogliendo testimonianze e filmati per ricostruire i movimenti dei veicoli; la priorità immediata è ricostruire la sequenza temporale degli eventi fino all’impatto.
Interventi tecnici e rilievi
La fase dei rilievi comprende misurazioni della posizione dei veicoli, controlli sui danni meccanici e la raccolta di dichiarazioni di eventuali testimoni. Le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato la bonifica dell’area per rendere sicura la circolazione, mentre il personale sanitario ha valutato eventuali feriti tra gli occupanti dell’auto coinvolta. Le autorità valuteranno anche eventuali segni di guida imprudente o fattori esterni come condizioni della strada o illuminazione, aspetti che spesso emergono in fase di perizia tecnica.
Il quadro provinciale: numeri e iniziative
Questo incidente si inserisce in un periodo difficile per la Provincia di Cuneo, dove le cronache registrano un aumento delle vittime sulle strade. Secondo le rilevazioni locali si tratta della quarta persona deceduta nelle ultime cinque giornate nella cosiddetta «Granda», mentre dall’inizio dell’anno il conteggio raggiunge gli 11 morti. La sequenza di eventi ha riacceso il dibattito pubblico sulla necessità di misure di prevenzione più stringenti e di campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai motociclisti e agli automobilisti che condividono tratti stradali complessi.
Misure istituzionali e il nuovo tavolo per la sicurezza
Proprio per contrastare la spirale di incidenti, il presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha firmato il decreto che istituisce il Tavolo provinciale per la sicurezza stradale il 12 maggio. L’obiettivo del tavolo è rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e realtà operative per promuovere interventi di prevenzione e campagne di sensibilizzazione mirate. L’evento di Ceva evidenzia come, oltre agli interventi tecnici sulle infrastrutture, servano azioni mirate sul territorio e controlli mirati per ridurre i rischi.
Cosa succederà ora: indagini e prospettive
Le indagini proseguiranno nelle prossime ore con l’analisi delle rilevazioni e delle testimonianze raccolte al momento dell’incidente. La Procura competente potrà richiedere accertamenti più approfonditi, compresi esami tecnici sui veicoli e verifiche amministrative sui conducenti. La comunità locale attende risposte sulla causa dell’impatto, mentre familiari e conoscenti del giovane vittima sono in lutto. La tragedia riporta all’attenzione pubblica la necessità di comportamenti responsabili alla guida e di migliori condizioni infrastrutturali sui punti critici come l’incrocio di Mollere.