La presenza della Valle di Susa al Giro d’Italia Women non si è limitata al passaggio della carovana lungo la tappa Rivoli-Sestriere del giorno sabato 6 giugnodietro le quinte, un esempio di artigianato ciclistico locale ha trovato spazio sulle biciclette della squadra Aromitalia 3T Vaiano. Da Novalesa sono arrivate le ruote costruite dai fratelli Lorenzo e Mattiamarchiate Tabrosche hanno accompagnato alcune atlete durante la giornata di gara.
L’operazione ha un significato doppio: da un lato valorizza competenze tecniche e produttive nate in valle; dall’altro dimostra come soluzioni sperimentali possano comparire anche in corse di alto livello. Le ruote Tabros, frutto del lavoro diretto dei due fratelli, sono state scelte per l’impiego sulle biciclette di una formazione femminile professionistica, dando visibilità a un progetto nato lontano dai grandi poli industriali del ciclismo.
Il legame tra Novalesa e la tappa Rivoli-Sestriere
La transitata tappa Rivoli-Sestriere ha reso visibile il territorio della Valle di Susa agli appassionati e agli addetti ai lavori; in questo contesto, la comparsa delle ruote Tabros ha rappresentato un ponte tra il passaggio di corsa e la manifattura locale. I fratelli Lorenzo e Mattia hanno seguito il percorso con attenzione per valutare comportamento e performance delle ruote in condizioni di gara reali, fornendo così un confronto diretto tra le prove in laboratorio e l’uso su strada.
Osservazioni tecniche e significato pratico
Le ruote firmate Tabros sono state utilizzate su biciclette appartenenti alla Aromitalia 3T Vaianopermettendo di raccogliere dati pratici sul campo. Questo tipo di sperimentazione sul circuito competitivo consente di verificare aspetti come rigidità, risposta alle accelerazioni e comportamento in discesa. Per i creatori, l’esperienza costituisce una forma di validazione tecnica e un banco di prova importante per eventuali sviluppi successivi, senza dimenticare l’aspetto promozionale per la propria attività a Novalesa.
L’esperienza diretta dei fratelli Lorenzo e Mattia
I protagonisti del progetto sono due giovani che hanno messo insieme competenze manuali e passione per il ciclismo. A Novalesa, il laboratorio dei fratelli ha prodotto un set di ruote che, pur non essendo ancora diffusamente conosciuto a livello commerciale, ha attirato l’attenzione di una squadra professionistica. La collaborazione con la Aromitalia 3T Vaiano offre loro uno scenario concreto per osservare l’affidabilità delle proprie soluzioni in gara e per confrontarsi con tecnici e atlete impegnate nella corsa.
Partecipare al Giro d’Italia Women con un componente artigianale significa anche esplorare la differenza tra prototipo e prodotto pronto per il mercato: l’esperienza in corsa fornisce indicazioni su possibili miglioramenti e sulla direzione tecnica da adottare. Per i fratelli, ogni chilometro percorso nella Valle di Susa è stato un’opportunità per raccogliere impressioni e dati utili a raffinare il progetto Tabros.
Impatto locale e prospettive
Il risalto ottenuto grazie al passaggio della carovana e alla visibilità sulle biciclette della Aromitalia 3T Vaiano può tradursi in ricadute positive per la piccola realtà produttiva di Novalesa. A livello territoriale, iniziative di questo tipo rafforzano il rapporto tra sport e territorio: la Valle di Susa diventa così non solo palcoscenico per le corse, ma anche incubatore di competenze tecniche. Per i promotori del progetto Tabros, il passo successivo sarà valutare la possibilità di sviluppare ulteriormente il prodotto sulla base dei dati raccolti durante la tappa.
La giornata in cui la carovana ha attraversato la zona è stata occasione per mettere in luce un percorso di crescita artigianale che parte da Novalesa e che, grazie a eventi come il Giro d’Italia Women, trova canali per mostrarsi a un pubblico più ampio. L’esperienza con la Aromitalia 3T Vaiano rimane un esempio concreto di come innovazione locale e competizione sportiva possano interagire, con benefici sia per gli operatori sia per il territorio.



