Il 25 Giugno 2026 la Polizia di Stato attraverso la Squadra Mobile di Torino, ha eseguito un arresto nel quartiere Borgo Vittoria. Dopo giorni di controlli e monitoraggi mirati a verificare sospetti movimenti in un edificio di corso Grosseto gli agenti hanno bloccato un uomo di 40 anni all’uscita dello stabile e hanno poi proceduto con una perquisizione domiciliare nell’appartamento di residenza.
Intervento operativo in corso Grosseto e modalità dell’arresto
L’attività investigativa era basata su servizi d’osservazione e raccolta di elementi ritenuti significativi dalla Squadra Mobile. Gli agenti hanno documentato un costante via vai nei pressi dell’abitazione, che ha motivato l’intervento: il fermo è avvenuto mentre l’uomo stava lasciando il palazzo; dopo identificazione, è stata richiesta e ottenuta la perquisizione dell’appartamento. L’operazione è stata condotta nel rispetto delle procedure previste per i controlli domiciliari dalla Polizia di Stato con l’obiettivo di acquisire elementi utili all’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tempistica e contesto operativo
La sequenza degli eventi ha seguito un piano investigativo tradizionale: osservazione prolungata, verifica dei movimenti sospetti e intervento nel momento ritenuto più opportuno per ridurre il rischio di dispersione delle prove. L’arresto è stato effettuato subito dopo l’identificazione; la successiva perquisizione ha permesso di trovare materiale che gli investigatori ritengono compatibile con l’attività di spaccio. Tutta la documentazione raccolta è stata posta a corredo degli atti da trasmettere all’autorità giudiziaria.
Materiale sequestrato: quantità e caratteristiche della sostanza
All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto, nascosti in un giubbotto, quattro dischi di crack e diversi involucri termosaldati contenenti cocaina. Il peso complessivo delle sostanze sequestrate è stato stimato in circa 130 grammi. Accanto agli stupefacenti è stato trovato un bilancino di precisione elemento che gli investigatori considerano funzionale alla pesatura e al confezionamento delle dosi per la cessione a terzi.
Denaro contante e valutazione degli investigatori
Nella camera da letto gli agenti hanno inoltre rinvenuto la somma in contanti di 1.600 euro. Tale importo è stato sequestrato insieme alla droga e agli altri materiali ritenuti utili all’indagine, poiché qualificato come possibile provento dell’attività illecita. Il sequestro del denaro segue le prassi investigative volte a ricostruire la rete economica legata allo spaccio e a individuare eventuali flussi di cassa riconducibili all’attività criminale.
Al termine delle operazioni l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La droga, il denaro e il materiale sequestrato sono ora a disposizione degli inquirenti come elementi probatori per le successive fasi dell’azione penale. L’intervento rientra nelle attività pianificate dalla Squadra Mobile per il contrasto al traffico di droga e alle forme di microcriminalità sul territorio cittadino.



