Il percorso formativo di Professione Orchestranato dalla collaborazione tra la fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino e la Orchestra Sinfonica Nazionale della Raiarriva al suo momento conclusivo con due concerti pubblici che segnano la chiusura della nona edizione. Dopo mesi di lezioni, affiancamenti alle prove e attività pratiche, i giovani selezionati tra i 90 candidati hanno l’opportunità di misurarsi con il palcoscenico professionale insieme ai professori dell’orchestra.
Questi eventi rappresentano il culmine di un percorso che mette al centro l’inserimento dei giovani nel mondo orchestrale: le esibizioni non sono solo performance ma un vero e proprio banco di prova in cui esperienza didattica e pratica professionale si incontrano.
Concerto all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino l’11 giugno
Il primo degli appuntamenti si svolge l’11 giugno presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torinoquando 14 borsisti saliranno sul palco insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sotto la direzione di Aram Khacheh. Il programma comprende pagine di Gioachino RossiniGabriel Fauré e Franz Schuberttitoli scelti per offrire ai partecipanti un ampio spettro di linguaggi e stili orchestrali.
La serata è pensata come momento di affiancamento diretto: i giovani musicisti, dopo aver frequentato lezioni e prove, vengono inseriti in un contesto professionale dove il confronto con i professori dell’orchestra permette di consolidare competenze tecniche e interpretative. L’esperienza sul palco dell’auditorium fornisce inoltre visibilità e un concreto riferimento per eventuali futuri inserimenti nel mondo orchestrale.
Concerto cameristico nella Sala Italo Tajo di Pinerolo il 23 giugno
Il secondo evento è programmato per il 23 giugno nella Sala Italo Tajo di Pinerolodove una formazione cameristica composta da sette borsisti si esibirà accompagnata al pianoforte da Stefano Musso. Il programma include brani di Wolfgang Amadeus MozartLudwig van Beethoven e altri autori del repertorio classico, scelti per mettere in evidenza qualità di fraseggio, dialogo musicale e capacità di ensemble dei partecipanti.
Questo concerto in formazione ridotta mette in luce aspetti diversi rispetto alle prove orchestrali: l’intimità della sala e la natura cameristica del repertorio richiedono ai borsisti un alto grado di ascolto reciproco e responsabilità individuale. L’accompagnamento al pianoforte di Stefano Musso funge da elemento di raccordo e supporto interpretativo, arricchendo l’esperienza formativa.
Ruolo della formazione e obiettivi professionali
Entrambe le date chiudono la nona edizione di Professione Orchestra e rappresentano l’obiettivo pratico del progetto: favorire l’ingresso dei giovani musicisti nel circuito professionale. L’iniziativa mette insieme momenti teorici e applicativi, con l’intento di trasformare competenze acquisite in reali opportunità di carriera nell’ambito orchestrale.
Il modello formativo adottato combina insegnamento specialistico, affiancamento durante le prove e performance pubbliche: elementi che insieme costituiscono una formazione pratica avanzata e che preparano i partecipanti alle sfide del lavoro orchestrale contemporaneo.
Numeri e organizzazione dell’edizione 2026
Per l’edizione 2026, la selezione è partita da 90 candidatida cui sono stati scelti i partecipanti che hanno seguito il percorso fino ai concerti finali. La presenza di 14 borsisti al concerto torinese e di sette borsisti a Pinerolo testimonia la struttura flessibile del progetto, capace di gestire sia grandi formazioni orchestrali sia gruppi cameristici.
La collaborazione tra la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino e la Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai conferma l’impostazione professionalizzante dell’iniziativa, che mette a disposizione risorse, spazio e figure professionali per accompagnare i giovani in un percorso di crescita concreto.
In entrambe le sedi, l’esibizione pubblica assume valore non solo artistico ma anche formativo: è la prova finale che mette in relazione preparazione tecnica, interpretazione e capacità di integrare il proprio lavoro in ensemble strutturati, elementi chiave per chi desidera intraprendere una carriera orchestrale.


