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Festa del Terzo Reggimento Alpini e ricordo della presa del Monte Nero

Il Terzo Reggimento Alpini ha commemorato l'audace azione del 1915 che vide sei compagnie dei Battaglioni Susa ed Exilles conquistare la vetta del Monte Nero; le celebrazioni si sono svolte in alta Valsusa, al Cimitero monumentale di Torino e alla Caserma Berardi di Pinerolo, con l'assegnazione del Premio Faldella.

Festa del Terzo Reggimento Alpini e ricordo della presa del Monte Nero

Il Terzo Reggimento Alpini ha dedicato la giornata alle memorie della Grande Guerra, ricordando l’azione che nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1915 portò sei compagnie dei Battaglioni Susa ed Exilles a impadronirsi della vetta del Monte Nero. Le manifestazioni si sono articolate su più luoghi simbolo: l’alta Valsusail Cimitero monumentale di Torino e la Caserma Berardi di Pinerolorichiamando l’attenzione sulla continuità tra storia e servizio moderno.

La giornata ha voluto richiamare lo spirito di abnegazione e coraggio che caratterizzò quell’impresa, tuttora ricordata come uno dei momenti più significativi nella storia del reggimento. Le iniziative, pensate per evocare quei fatti, hanno combinato rievocazione fisica e momenti istituzionali, sottolineando il ruolo della memoria militare nelle comunità della regione.

Rievocazione in alta Valsusa e il legame con l’azione del 1915

All’alba un reparto di Alpini ha affrontato una via ferrata in alta Valsusaun atto simbolico che rimanda all’azione di sorpresa con cui, nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1915, sei compagnie dei Battaglioni Susa ed Exilles conquistarono Monte Nero. L’esercitazione ha voluto richiamare non solo la componente fisica della scalata ma anche l’elemento tattico di quell’operazione, che sorprese le difese austro-ungariche e fu considerata uno dei primi successi brillanti della guerra sulle Alpi.

Il valore simbolico della via ferrata

La scelta della via ferrata come strumento commemorativo è intenzionale: il percorso roccioso e attrezzato rappresenta un collegamento diretto tra la preparazione contemporanea degli Alpini e le condizioni estreme affrontate un secolo fa. Questo collegamento pratico serve a ricordare le doti di resistenza, orientamento e affiatamento che caratterizzano la tradizione del Terzo Reggimento Alpini.

Onori a Torino e cerimonia a Pinerolo

Contemporaneamente all’iniziativa in montagna, il Comandante del Terzo Reggimento ha reso omaggio presso il Cimitero monumentale di Torinodeporre una corona sulle tombe del capitano Vincenzo Arbarello e del sottotenente Alberto Piccoentrambi riconosciuti come protagonisti dell’impresa. Il gesto ha collegato la memoria dei caduti alle attività pubbliche del Reggimento, ribadendo l’importanza di custodire il ricordo individuale all’interno della memoria collettiva.

La mattinata si è conclusa alla Caserma Berardi di Pinerolodove si è svolta la cerimonia militare alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanze combattentistiche e ospiti. Nel corso dell’evento il Comandante ha sottolineato l’obbligo di trasmettere alle nuove generazioni la storia di chi, come Alberto Picco, diede la vita al servizio della patria, definendo tale impegno come un elemento fondamentale della cultura di Corpo.

Conferimento del Premio Faldella

Durante la cerimonia è stato assegnato il tradizionale Premio Faldellariconoscimento annuale rivolto a chi si distingue per spirito di abnegazione e generosità nella Brigata Alpina Taurinense. Quest’anno il premio è stato conferito al graduato scelto Roberto Antoninoin forza al Reggimento Nizza Cavalleriaper il suo intervento nel soccorrere un motociclista coinvolto in un grave incidente. L’onorificenza ha inteso mettere in luce come il servizio militare si declini anche in azioni civiche di assistenza e protezione.

La consegna del premio ha inoltre evidenziato il rapporto tra forze armate e società civile: azioni di soccorso e disponibilità al sostegno pubblico sono presentate come estensioni pratiche dei valori celebrati nel ricordo storico dell’impresa sul Monte Nero.

Significato storico e memoria del reggimento

La presa del Monte Nero da parte di sei compagnie dei Battaglioni Susa ed Exilles, avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1915, rimane un punto di riferimento nella narrazione storica del Terzo Reggimento Alpini. L’episodio è interpretato come simbolo di coraggiodeterminazione e spirito di sacrificio: caratteristiche che le cerimonie odierne intendono mantenere vive attraverso pratiche di commemorazione e riconoscimenti verso chi, nel presente, esprime analoghe qualità.

Le attività svolte in alta Valsusa, al Cimitero monumentale di Torino e nella Caserma Berardi di Pinerolo hanno così costruito un percorso commemorativo che unisce luoghi geografici e simbolici: la montagna, il luogo della memoria civile e la sede militare, restituendo continuità tra passato e presente nel tessuto delle istituzioni locali e della Brigata Alpina Taurinense.

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